
di Davide Starvaggi
Leggo che il 15 maggio, a Milazzo, si aprirà la conferenza dei servizi sull’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo. Cinque milioni di metri quadrati coinvolti. Un investimento privato da oltre un miliardo e mezzo di euro.
Procedure già avviate e quindi non è più un progetto di cui parlare, ma qualcosa che si sta muovendo davvero.
E le Isole Eolie devono decidere se esserci oppure restare a guardare. C’è chi è scettico, ed è comprensibile perchè di annunci ne abbiamo visti tanti.
Ma aspettare che tutto sia certo significa arrivare tardi e chi arriva tardi non decide niente. Le scelte si fanno all’inizio, quando si costruiscono i rapporti, quando si capisce chi fa cosa. Dopo è tutto già deciso.
Quindi la domanda non è se questo aeroporto si farà.
La domanda è: quando si costruirà questo sistema, le Eolie ci saranno?
Le Eolie hanno già un grande punto di forza perchè portano turismo internazionale. Sono tra le mete più conosciute di questo territorio, sono il motivo per cui ogni anno tante persone passano da Milazzo. Questo è un fatto e da qui bisogna partire perchè un aeroporto internazionale senza un collegamento forte con le Eolie è un sistema che non funziona fino in fondo. Però questo non basta dirlo bisogna organizzarsi.
Servono proposte concrete:
– collegamenti marittimi coordinati con la mobilità territoriale;
– i porti delle Eolie integrati con l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto;
– una strategia chiara per muoversi velocemente, con aviosuperficie ed elisuperfici;
– un’offerta turistica più organizzata e meno frammentata.
È qui che si gioca la partita.
Se ti presenti con una proposta, entri nel progetto. Se aspetti, resti fuori. La politica eoliana non può mancare ai tavoli dove si decide, e deve portare una posizione chiara. Muoversi adesso perché queste occasioni non tornano.
O le prendi quando passano, oppure le guardi andare via.








