Acqua: una nave al giorno per Lipari sperando che venga ultimato il nuovo dissalatore

Nel 2015 Lipari dipende ancora dalle navi cisterna
Nel 2015 Lipari dipende ancora dalle navi cisterna

Il comunicato del Sindaco

Oggi si è tunuto presso l’Assessorato Energia un incontro alla presenza del Dirigente Generale Armenio, il Sindaco di Lipari, i rappresentanti della ditta Sled ed il gestore del dissalatore, la Gedis. Sono stati verificati i tempi di realizzazione degli interventi indispensabili per la messa a regime dell’impianto, in attesa dei quali il Sindaco ha richiesto che i circa 4.000 m3 giornalieri, prodotti dal dissalatore, siano integrati da 2.000m3 giornalieri da fornire a mezzo nave cisterna, ottenendo dal Direttore conferma della fornitura richiesta per il soddisfacimento delle esigenze giornaliere dell’isola di Lipari.

Il Sindaco

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Lipari- La Regione garantirà una nave cisterna al giorno da 2000 mc ( o da 4000 ogni due giorni) per tamponare lo stato di emergenza idrica dovuto alla limitata produttività del nuovo dissalatore che può fornire non più di 4000 mc giornalieri. Questa quanto deciso oggi a Palermo al termine di una riunione operativa alla presenza , tra gli altri, del dirigente Armenio , della Sled, società che sta svolgendo i lavori, della Gedis , azienda che gestisce la struttura e del sindaco Marco Giorgianni il quale ha ovviamente fatto valere le ragioni del suo Comune, già danneggiato.

La riunione di Palermo fà seguito alla richiesta del vicesindaco con delega al settore idrico, Gaetano Orto, nel corso del consueto incontro interforze, tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura per fare il punto delle necessità estive e degli interventi anche alle Eolie. In quella occasione è stato fermamente ribadito da Orto che quello della carenza idrica è un problema serio che ha già sollevato le proteste dei turisti negli alberghi oltre che dei residenti. Serio, al punto da poter provocare, in assenza delle contromisure che si stanno, finalmente, adottando problemi oltre che di carattere igienico sanitario anche di ordine pubblico. L’isola di Lipari, dunque, con le integrazioni assicurate dalla Regione potrà contare su un quantitativo quotidiano , per tutta l’estate, di 6000 tonnellate d’acqua.

Basteranno ? Si spera di si. Ma il punto,  se vogliamo, non è questo. Ci si chiede, infatti, proprio con l’estate di mezzo, quando il dissalatore sarà completato in modo da poter affrancare l’intera isola proprio dall’invio di quelle navi assicurate dallo Stato e gestite dalla Regione. Questa era una delle “mission” del progetto sul ciclo dell’acqua che per ben tredici lunghi anni ha tenuto Lipari nello stato di emergenza idrica con il potenziamento del dissalatore e con la realizzazione ( in corso) dei depuratori a Lipari e Vulcano.