Riceviamo da Lina Paola Costa e pubblichiamo
Egregio direttore,
oggi le scrive una attempata persona di scuola, dopo aver letto qualche info on line… Non mi manda nessuno. Non so se resterò a Lipari il prossimo anno…
Stamattina le attività a scuola si sono svolte come da programma…si è svolto un bel momento collettivo di scambio di auguri con il consueto affetto di padre Sardella, la partecipazione augurale della preside Fanti, i piccoli Bambinelli donati a tutti gli allievi, le insegnanti che hanno fatto le previste lezioni e prove delle recite senza problemi… i disguidi tecnici presto sanati (l’assessore De Luca non perde un attimo in quanto a sollecitudine verso la scuola di base).
Ma perché tutta questa tensione?
A chi giova?
Stiamo calmi, ché la tensione ansiogena fa aumentare gli errori di ortografia e ci lascia in una ignoranza desolante… Non c’è evoluzione, senza rispetto per le persone. Non c’è partecipazione, senza rispetto delle regole, dei contesti e dei ruoli.
Non c’è scuola …”se non c’è pace”.
Le regole danno la pace e la prima regola è quella di non mandare all’arrembaggio le nostre ansie o il nostro bisogno di protagonismo, per frastornare il mondo e “confezionare” bambini inquieti e deconcentrati.
Cordiali saluti











