La maggioranza guidata dal Sindaco Riccardo Gullo respinge con fermezza le accuse dell’opposizione, denunciando una sistematica confusione tra il piano del diritto amministrativo e quello del giudizio di merito. Secondo il gruppo Rinascita Eoliana, la recente ordinanza del TAR sull’accesso agli atti non certifica alcuna irregolarità, ma rappresenta un semplice diritto di visione che l’opposizione starebbe strumentalizzando per costruire un caso politico inesistente.
La nota mette in luce una strategia definita come “ingorgo programmato”, attraverso la quale il Presidente del Consiglio avrebbe sommerso gli uffici — in particolare il servizio idrico, gestito da un’unica persona — di richieste ridondanti e sproporzionate. L’obiettivo, secondo la maggioranza, non era la trasparenza ma il puro ostruzionismo, mirato a rallentare i lavori sul bilancio per poi accusare l’amministrazione di inefficienza.
I fatti smentirebbero però la narrazione della minoranza: il bilancio è stato regolarmente approvato e il TAR ha già respinto il ricorso che ne chiedeva l’annullamento. Rinascita Eoliana accusa quindi l’opposizione di esercitare una “memoria a intermittenza”, celebrando le ordinanze procedurali ma tacendo sulle sentenze di merito sfavorevoli. Il documento si chiude con l’invito a interrompere una lotta personale che dura da tre anni, chiedendo un confronto politico che rispetti la dignità delle istituzioni e della comunità di Lipari.
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