(Comunicato CC) I Carabinieri del posto fisso stagionale di Panarea hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria quattro giovani di età compresa tra il 18 ed i 25 anni, presunti responsabili della rissa, avvenuta nella notte del 13 agosto scorso all’esterno di un locale della movida dell’isola.
L’attività investigativa condotta dai Carabinieri, attraverso approfonditi accertamenti ed all’analisi dei filmati estratti dalle telecamere di sorveglianza, ha permesso di risalire all’identità dei giovani. In particolare, i militari dell’Arma hanno accertato e documentato le fasi dell’alterco, generato da una discussione scaturita per futili motivi tra 4 ragazzi che sono poi passati ai fatti, colpendosi a vicenda con calci e pugni, e generando così una rissa iRichieste di chiarimento alla Regione disattese
Nella nota, inviata pochi giorni fa sia alla Regione che ai prefetti di Palermo, Trapani, Messina e Agrigento, i sindaci avevano chiesto di chiarire tutti i passaggi del nuovo accordo “al fine di poter rassicurare queste comunità quasi tutte fortemente danneggiate e provate dai disagi causati dalla interruzione dei collegamenti, e per prendere atto se l’accordo riportato sulla stampa prevede il totale e immediato ripristino dei mezzi impiegati e delle corse sospese”. I primi cittadini hanno inoltre messo al corrente le autorità di essersi rivolti all’Agcm, Autorità garante della concorrenza “per segnalare i diversi tentativi di affidare mediante gara i collegamenti marittimi che non hanno registrato alcuna partecipazione, ciò al fine di comprenderne le ragioni e attuare quanto necessario affinché tali fenomeni possano trovare una soluzione. cui uno di loro è rimasto lievemente ferito.
I 4 giovani sono stati pertanto denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Dr. Giuseppe Verzera. Nei loro confronti, i Carabinieri hanno altresì avanzato la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del D.A.C.U.R. (daspo urbano), che impedisce, a chi si è reso responsabile di atti gravi, di frequentare le zone urbane più affollate e della movida.











