Il 25 aprile 2025 a Lipari con la passeggiata antifascista organizzata dal Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani e dal Magazzino Mutuo Soccorso di Lipari.
Durante la passeggiata verrà presentata da Giuseppe la Greca, Matteo Salin e Catia Costanzo Boschieri l’applicazione ipercorsidelconfinolipari.it nata a completamento del progetto europeo “I percorsi del Confino” vinto dal Centro Studi Eoliano all’interno delle opportunità offerte dai programmi Europei relativi alla Transizione Digitale degli Organismi Culturali Creativi (TOCC)*.
Inquadrando i diversi codici QR che si trovano sulle 50 piastrelle presenti in specifici luoghi che hanno caratterizzato la presenza dei confinati a Lipari è possibile ricostruire una pagina fondamentale della storia italiana.
La web applicazione (bilingue in italiano e inglese), richiamabile fotografando i codici sulle piastrelle o digitando sul browser degli smart phone Apple o Android l’indirizzo ipercorsidelconfino.it, presenta un percorso fisico da ricostruzione e ricordo.
Viene offerto un percorso, dal forte impatto emotivo che definisce uno spazio mentale prima che fisico, che facilita la conoscenza dei luoghi dell’esilio e che è in grado di far rivivere le case, le strade e in generale i luoghi che hanno avuto grande significato nei racconti dei confinati inviati nell’Isola per punizione e pena dal governo fascista.
Si ricostruisce così il periodo del confino attraverso le case affittate ai confinati, i luoghi che frequentavano e i punti di controllo e punizione. Decine di donne e uomini che hanno fatto di principio per difendere le loro idee sono anche ricordati facendo riferimento a quanto hanno detto o scritto o a quanto di loro è stato scritto e detto.
Le piastrelle sono collocate nel chilometro quadrato in cui erano limitati i confinati a Lipari e trovano posto, indicativamente, tra Via Ponte e la Madonna di Porto Salvo a Marina Lunga con codici identificativi che vanno da 1 a 50.
Si può effettuare un percorso a tappe che porta a visitare gli ambienti e le esperienze di chi, inviato lontano dalla propria terra dal regime fascista, ha vissuto in alcuni casi anche per anni a Lipari tra sofferenze, controlli e negazione della libertà ma costruendo anche con i propri colleghi momenti di solidarietà, di scambio di idee e di rafforzamento degli ideali comuni.
L’utente giungendo nel luogo prescelto, anche utilizzando mappe e sistemi di georeferenziazione, facendo quindi anche ricorso alla propria posizione in Google Maps, ha la possibilità di ricevere informazioni specifiche relative a quanto è successo in quel particolare luogo attraverso i racconti dei confinati di cui saranno anche presentate in modo interattivo e ipertestuale biografia e ricordi
Completa le manifestazioni dell’ottantesimo anniversario della liberazione a Lipari il 26 aprile la donazione che la famiglia Boschieri Basso farà al Centro Studi di un gran numero di lettere, cartoline e fotografie relative al periodo del confino a Lipari dal 1926 al 1927 del feltrino Luigi Basso recentemente ritrovate.
Luigi Basso (Feltre 1862 – 1950) sposato con Anna Boschieri fu fondatore nel 1901 del giornale l’Avvenire e sindaco di Feltre (BL) dal 1905. Dopo l’omicidio Matteotti assunse il ruolo di segretario del Partito Socialista Unitario e venne condannato al confino a Lipari dove risiedette a “Villa Diana” dal 1926 al 1927.
Il Comune di Feltre (BL) il prossimo anno organizzerà, dedicata alla vita e alle opere di Luigi Basso, una importante mostra.
*L’applicazione (realizzato all’interno del PROGETTO TOCC0001938 CUP67J23000720008 COR 15906583 FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA -NEXT GENERATION EU – PNRR TRANSAZIONE DIGITALE ORGANISMI CULTURALI E CREATIVI), fa riferimento ad un analogo volume di Nino Paino e Giuseppe La Greca pubblicato nel 2023 dal Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani.
Lipari, 22 aprile 2025
Ufficio Stampa – Centro
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