Stromboli- Un piccolo passo avanti in un quadro che resta drammatico. Se da un lato è stato assicurato l’approvvigionamento del gasolio necessario al funzionamento della centrale elettrica dall’altro l’isola di Stromboli rimane quasi totalmente isolata per quanto riguarda i beni di prima necessità e le forniture commerciali.
Il Consorzio Imprese Strombolane (C.I.S.) ha inviato una nota urgente al Presidente della Regione, Renato Schifani, al Prefetto di Messina e al Sindaco di Lipari. I lavori in corso all’approdo di Scari impediscono lo sbarco dei mezzi pesanti. Le ditte di autotrasporto hanno sospeso i servizi e le imprese locali si trovano ora con i magazzini vuoti: mancano alimentari, materiali edili e scorte vitali per la stagione.
Il Presidente del Consorzio, Vincenzo Cusolito, pur accogliendo positivamente la garanzia sulle forniture energetiche, sottolinea che un’isola non può vivere di sola elettricità. La proposta avanzata alle autorità è quella di autorizzare operazioni di sbarco “veloce” almeno una volta a settimana.
Il piano prevede una procedura coordinata:
Sosta minima della nave per scaricare i pallet.
Mezzi leggeri sul ponte: utilizzo di carrelli elevatori e piccoli dumper (sotto i 1.500 kg) per trasferire la merce, evitando di gravare sulla struttura del porto con i pesanti autoarticolati.
Operazioni lampo: completamento dello scarico in circa un’ora, con l’impegno delle ditte a pulire immediatamente l’area.
Nonostante la rassicurazione sulla centrale elettrica, il rischio chiusura per bar, ristoranti, alberghi e cantieri resta altissimo. “Senza una deroga per le merci, molte imprese falliranno prima dell’estate”, avvertono dal C.I.S. La comunità attende ora che la stessa sensibilità dimostrata per il carburante della centrale venga applicata anche al resto dei rifornimenti, permettendo a Stromboli di continuare a vivere e lavorare.










