Prigionieri del provincialismo

di Daniele Corrieri

peter-pan160Turismo alle Eolie che fare? Tutti oggi ci lamentiamo del flop pasquale. Probabilmente sarà un stagione con alti e bassi e se arriva qualcuno lo dobbiamo alle tensioni nel Mediterraneo.

Sentivo parlare di un aliscafo da Lamezia Terme. Ammesso che l’operazione vada in porto si sono dimenticati che nel periodo estivo tra luglio e agosto almeno dieci giorni di cattivo tempo lo fa e non so chi arriva a Lamezia che pesci piglia dal momento che rimane bloccato senza nessuna possibilità di partire.

Probabilmente, con le difficoltà finanziarie in atto, sarebbe opportuno valutare, ma come al solito siamo già fuori tempo massimo, altre possibili soluzioni: una corsa di aliscafo serale da Reggio Calabria per Lipari, ipotizzare un aliscafo Catania – Lipari, ovviamente con un pullman convenzionato aeroporto Catania – Porto Catania. Ciò, togliendo qualche corsa da Milazzo per Lipari essendo che le due compagnie nel periodo estivo partono di continuo da Milazzo.

In quanto a come promuoverci ,non dico nel mondo perché è utopia ma almeno in Italia, tante chiacchere che fanno perdere di vista obiettivi semplici. Si è sempre parlato di turismo culturale ma, purtroppo, poche manifestazioni o convegni a tema per dire che… esistiamo. Eppure basterebbe la metà dei soldi spesi per la festa del Patrono da investire a Luglio e Settembre; se poi si è bravi a trovare qualche sponsor, anche a maggio e giugno.

E sui media? Mi sembra che alle Eolie ci sono due associazioni di albergatori . Basterebbe che gli iscritti mettessero 1000 € a testa per fare vera promozione mirata su Tv, web, quotidiani ecc. Invece che fanno? Ognuno spende di suo e magari tre volte tanto!

Non parlo dei servizi di base da offrire a terra. La tassa di sbarco ? Ok , ma i servizi per i quali è stata introdotta dove sono ? Penso, ad esempio, alla sentieristica : in questo periodo si lavora con i gruppi…stendiamo un velo pietoso.

Tassa di sbarco a parte, queste sono le basi; ma gli imprenditori locali, dal braccino corto, devono fare la loro parte. Tutti si lamentano del caro suolo pubblico ma annualmente o riconfermano lo spazio o addirittura, in alcuni casi, lo aumentano. Quindi è caro o non è caro?

Concludo auspicando che, dal prossimo autunno, per chi “resta a galla”, si inizi con un’ altra mentalità a programmare tutta la stagione turistica anche perché per il 2015, forse con qualche colpo di “magia”potremmo solo limitare i danni.

Non siamo nelle mani di nessuno ma siamo solo prigionieri di noi stessi e della nostrà mentalità da provinciali. Pensiamo sempre che uno è meglio dell’altro e se qualcuno tenta di fare viene e verrà individuato come colui che ha o avrà un tornaconto. Provinciali…appunto, appena in grado di stampare…arancini di serie.