Limitazioni all’afflusso e alla circolazione dei veicoli a motore nelle isole del Comune di Lipari. L’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Gullo ha approvato, per la prima volta dopo vent’anni, una delibera che istituisce sanzioni amministrative a carico delle compagnie di navigazione. L’iniziativa si basa sul decreto emesso, da quest’anno, dal Presidente della Regione Siciliana che punta , come sempre, ad evitare gli sbarchi di automobili di turisti che non soggiornano per un minimo di sette notti. La questione è stata affrontata anche dal Comitato provinciale Ordine e sicurezza pubblica.
La delibera definisce le compagnie di navigazione come trasgressori autonomi e non solidali per l’emissione di biglietti di viaggio per veicoli sprovvisti della documentazione che comprova l’ammissione alla deroga al divieto di sbarco. Le sanzioni variano in base alla reiterazione della violazione, con importi che partono da 430,00 euro per la prima infrazione ( per i biglietti emessi dalla data di entrata in vigore del decreto presidenziale) . Per i biglietti emessi dalla data di pubblicazione della delibera si applicano invece le seguenti sanzioni: € 860,00 per la seconda violazione; € 1.720,00 per la terza violazione; € 1.731,00 dalla quarta violazione in poi.
Le compagnie di navigazione sono tenute a rispettare il Decreto Presidenziale fin dalla sua entrata in vigore, garantendo che i biglietti siano emessi solo previa acquisizione della documentazione necessaria.
Nello scorso mese di luglio la Polizia Municipale di Lipari diretta dal comandante Franco Cataliotti ha intensificato i controlli allo sbarco dalle navi di linea elevando sanzioni per alcune migliaia di euro nei confronti dei trasgressori : turisti con auto al seguito, sbarcati per trascorrere anche uno o due giorni alle Eolie, ignari dell’esistenza del decreto, fino all’anno scorso ministeriale e ora del presidente della Regione.
Gli stessi vacanzieri hanno dichiarato di non essere stati informati né dai portali di prenotazione on line né dalle agenzie delle compagnie di navigazione ma anche dagli alberghi, case vacanze e/o residences dove avevano prenotato per meno di sette notti.
Da oggi , quindi, la responsabilità , in caso di inosservanza, ricadrà anche tra i vettori di linea.











