Il SalinaDocFest a ” 25 volte al secondo “

 

Michele Merenda

SALINA – Il SalinaDocFest esce dai confini isolani e porta la propria testimonianza anche in Toscana. Il festival del documentario narrativo ideato e diretto da Giovanna Taviani, infatti, oggi a Firenze per la manifestazione “25 volte al secondo” . L’evento che si svolge ogni anno a settembre nell’isola più verde delle Eolie, che quest’anno ha registrato una forte affluenza di pubblico e che ha intitolato la sua settima edizione al Bene Comune, sarà presente al video-concorso dedicato al racconto dell’Italia Collettiva promosso dalla Fondazione “Il Cuore si Scioglie”. Da questa profonda affinità tematica, nasce la scelta di aprire la giornata conclusiva dell’evento toscano con la proiezione – allo Spazio Alfieri di Firenze – del film “Il Secondo Tempo” di Pierfrancesco Li Donni, presentato proprio a settembre al SalinaDocFest 2013. Il documentario racconta i 57 giorni che intercorrono tra la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino nella Palermo di oggi. Tra docu-fiction, interviste, provocazioni teatrali e immagini d’archivio, si sviluppa la storia polifonica e collettiva di una città ferita che vuole ancora ricordare e sognare. «A Palermo la notte può essere anche una metafora. – afferma il regista –. A vent’anni dalle stragi di mafia, la Palermo del “Secondo Tempo” é una città che avrebbe potuto essere e non é stata, ma anche una città dove bisogna capire cosa si fa quando finisce un’emergenza democratica e ricomincia la quotidianità».

Giovanna Taviani
Giovanna Taviani

Pierfrancesco Li Donni sarà ospite della manifestazione insieme a Giovanna Taviani che, felice di questa nuova sinergia, ha dichiarato: «Il cinema del reale, ieri come oggi, è un bene comune necessario quando un Paese dimentica se stesso. Fa parte di un patrimonio collettivo che è nostro dovere proteggere e salvaguardare. Un Paese che oggi sembra risvegliatosi da vent’anni di sonno della ragione, in cerca di una nuova identità politica e sociale, ma anche di un nuovo senso di appartenenza e collettività».

Ricordiamo che l’ultima edizione del festival di Salina ha visto vincere “Il muro e la bambina” di Silvia Staderoli. Una decisione presa dalla giuria popolare dopo sei lunghe ore di riunione, chiaro emblema del livello raggiunto quest’anno dai documentari in gara. Addirittura due le menzioni d’onore: “Summer 82 – When Zappa come to Sicily” di Salvo Cuccia e “Mirage a l’italienne” di Alessandra Celesia. Il premio al film più votato dal pubblico in sala è invece andato ad “Apolitics Now!” di Giuseppe Schillaci.