
Resterà aperta fino al 30 agosto a Maratea, la mostra della scrittrice e pittrice fiorentina Isabella Galligani Pandolfini, “Gli arcudari”. L’esposizione comprende 88 ritratti degli abitanti di Alicudi, eseguiti negli anni ’80, oltre ad altre opere di paesaggi e atmosfere arcudare eseguite negli anni Novanta.
” La mostra- si legge sul sito del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo- presenta una delle “serie” più significanti ed eloquenti della singolare produzione artistica di Isabella Galligani Pandolfini, artista toscana di nascita e formazione ma donna del sud per temperamento e disposizione d’animo.
La serie “gli arcudari” (1982) rappresenta il ritratto di un’isola, Alicudi, attraverso i volti dei suoi abitanti: una sequenza di istantanee forti, espressive, a volte buffe; volti concreti e intensi, che raccontano di se e della loro storia; donne, uomini, bambini, giovani, vecchi, belli, brutti, sani e infermi, l’umanità dell’isola, l’umanità.
Dalle opere in esposizione traspare il trasporto e la passione di Isabella per questo luogo nel mezzo del Mediterraneo, dove ha vissuto e lavorato per lunghi periodi: “Isola era la casa, la casa era l’isola, Sicilia per di più, Palermo per di più. Non si adattò all’isola, né l’isola a lei: erano fatte l’una per l’altra. L’isola e lei erano fertili.” (Costanza Pandolfini)
Isabella Galligani Pandolfini compie i suoi studi d’arte a Firenze ed esordisce sulla scena artistica italiana nel 1945, vincendo il primo premio della collettiva dell’Accademia di belle arti. Ha tenuto molte personali in Italia e partecipato alle più importanti rassegne d’arte. Hanno scritto del suo lavoro Dino Buzzati, Maurizio Calvesi, Raul Capra, Silvio Ceccato.
La mostra, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Basilicata allo scopo di incentivare la conoscenza e la divulgazione del patrimonio culturale e dell’arte delle aree mediterranee, a partire da quelle dichiarate patrimonio UNESCO, è stata allestita negli ambienti del settecentesco Palazzo De Lieto in Maratea in collaborazione con il locale Centro Operativo Misto.


















