Voli sospesi fino alle 2 del 15 agosto. Disagi che si estendono anche alle Eolie
L’attività eruttiva dell’Etna continua a mettere in difficoltà l’aeroporto di Catania. SAC ha disposto l’estensione della chiusura dei settori C1 e B3, con la sospensione di arrivi e partenze fino alle ore 02:00 del 15 agosto. Ai passeggeri viene raccomandato di verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.
L’emergenza sta assumendo dimensioni particolarmente pesanti nel pieno della stagione turistica. Dal 6 al 12 agosto erano programmati 1.974 voli a Catania, ma il 36% è stato cancellato a causa delle limitazioni operative legate alla cenere vulcanica. SAC parla della situazione più grave degli ultimi vent’anni per l’impatto sull’infrastruttura aeroportuale.
Le conseguenze non riguardano soltanto Catania e le località della costa orientale. La paralisi di Fontanarossa rischia infatti di creare un effetto domino sull’intero sistema turistico.
L’aeroporto catanese rappresenta uno dei principali punti di accesso per chi soggiorna in Sicilia orientale, ma anche per molti turisti diretti alle Isole Eolie. Da Fontanarossa partono infatti collegamenti via terra verso il porto di Milazzo, da dove si prosegue in aliscafo o nave verso l’arcipelago.
Il blocco dei voli significa quindi cancellazioni, arrivi posticipati, difficoltà nei trasferimenti e possibili disdette anche per strutture ricettive, operatori turistici, servizi di trasporto ed escursioni. A complicare ulteriormente il quadro, gli aeroporti alternativi sono sottoposti a una forte pressione: nei giorni scorsi Palermo ha accolto numerosi voli dirottati.
Un agosto difficile
Il rischio, per il comparto turistico, è che un’emergenza concentrata inizialmente sul traffico aereo finisca per coinvolgere un territorio molto più ampio. Catania, Taormina, Siracusa, la costa ionica e le Eolie sono legate da una rete di collegamenti nella quale Fontanarossa svolge un ruolo strategico.
Per questo, oltre alla gestione dell’emergenza vulcanica, diventa fondamentale garantire informazioni tempestive ai viaggiatori e soluzioni alternative per limitare le conseguenze sulla stagione turistica.
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