Del Bono: occorrono misure più coraggiose a tutela delle imprese turistiche

Christian Del Bono, Presidente Federalbeghi Isole minori

” Le misure previste dal governo, col decreto cura Italia, rappresentano un primo passo per cercare di bloccare almeno in parte l’emorragia dei costi senza ricavi dell’industria turistica italiana. Queste però non bastano a mettere al sicuro le aziende del settore, soprattutto nel sud Italia dove la solidità aziendale è una chimera e dove ancora si scontano i danni accumulati con la crisi del decennio precedente”. E’ quanto evidenzia in una nota Christian Del Bono, presidente dei Federalberghi Isole Minori Sicilia.


” Con una stagione turistica di fatto a rischio o, al meglio, fortemente compromessa- osserva Del Bono- in assenza di manovre più importanti e lungimiranti, le nostre imprese sono condannate, nel migliore dei casi, ad un maggiore indebitamento, mentre i lavoratori dipendenti si impoveriscono e agli stagionali non vengono offerte prospettive”.

Ed ancora, ” il decreto congela i rapporti di lavoro esistenti e offre la possibilità di accedere al Fondo di Integrazione Salariale. Sposta in avanti le scadenze e aumenta la capacità di accesso al credito per far fronte ai mancati ricavi, al pagamento delle scadenze spostate a maggio e ai costi fissi che rimangono tali anche con le strutture chiuse. Tra questi, su tutti, IMU e TASI che rimangono, in modo del tutto surreale, a carico delle aziende anche in un periodo in cui queste sono impossibilitate ad operare”.

Per Del Bono, insomma, ” un DL senza respiro che – in assenza di manovre integrative – decreterebbe la morte delle imprese più deboli lasciando le altre molto ammaccate, soprattutto nel sud Italia e tra le realtà stagionali. Tutto questo, si amplifica ulteriormente, in aree svantaggiate come le isole minori dove la stagione turistica è ancora più breve, i costi di produzione sono più elevati e dove non esistono altre alternative valide oltre al turismo”.

“Confidiamo – ha concluso- in un cambio di passo da parte del Governo, con misure più coraggiose in grado di mettere davvero in sicurezza il settore e gettare le basi per una successiva importante ripartenza”.