Angelo Natoli : da Sandro Biviano alla tanto desiderata autonomia idrica di San Nicola, San Salvatore, Capistello

di Angelo Natoli

Caro direttore,

innanzitutto comincio questo articolo esprimendo tutta la mia vicinanza a Sandro Biviano ed ai suoi fratelli nel tentativo di smuovere le coscienze, sia nei componenti dell’attuale Amministrazione e sia in noi semplici cittadini, penso indignati dinnanzi a certe oscenità. Si tratta di persone che meritano più di chiunque altro tra di noi, di godere e beneficiare di ogni tipo di servizio e di non trovarsi mai di fronte a nessun tipo di ostacolo, né di carattere sociale né di carattere strutturale di questo paese, proprio perché hanno diritto anche e soprattutto loro di vivere una vita più accomodata e civile.

Il problema delle persone diversamente abili dev’essere un problema che accomuni tutti, e non solo loro, poiché come noi chiediamo ed abbiamo dei diritti, anche loro devono privilegiare degli stessi, proprio perché non c’è nessuna differenza. Cosa andiamo a dire alla mamma col bambino sulla sedia a rotelle quando lo stesso gli chiederà di andare al mare ma non lo potrà fare poiché vietato in mancanza dei rispettivi servizi? Che sostegno stiamo dando alla sorella di Sandro rimasta bloccata per via di una nostra negligenza e peraltro per la presenza di barriere architettoniche? Quanti locali sono organizzati per poter ricevere ed ospitare le persone diversamente abili? Di certo, continuando di questo passo non aiutiamo proprio nessuno!

Nessuno di loro potrà godere della stessa vita accomodata e civile di cui parlavo prima e che noi stessi attualmente viviamo e privilegiamo. E’ proprio da qui che si fonda la disuguaglianza sociale di diversi anni fa e che ancora oggi, nel 2021, persiste sempre. Ma si può certamente cambiare, poiché come abbiamo fatto il “grande salto di qualità” della raccolta differenziata, possiamo cambiare anche per loro, compiendo un salto di qualità ancor più valoroso in etica morale e sociale. Il mio invito è di fare il possibile per rendere a persone come Sandro una vita che non s’imbatta più in disavventure disumane come quella a cui abbiamo assistito ieri, e di non pensare solo ai nostri interessi come da egoisti ma, incontriamo, accogliamo in noi stessi anche quelli di persone come Sandro, battendoci finalmente per una giusta e santa causa: solo così Lipari avrà il modo di dimostrare il suo valore (se ancora ce l’ha).

Adesso invece vi porgo un altro problema di comune interesse. Il 27/07/2020 si è trattenuta con i giornali locali una conferenza stampa indetta dal Vice Sindaco Gaetano Orto, nella quale si trattava il problema oramai da anni persistente del sistema idrico e fognario di Lipari. Per chi volesse c’è ancora la traccia video di questa conferenza. Vi riporto alcuni frammenti detti ed annunciato del vice sindaco:

-“Sono stati finanziati 1.500.000 di euro dall’allora Ministero dell’Ambiente per la situazione idrica per le isole appartenenti al Comune di Lipari, tra cui per l’isola di Vulcano zona Piano.”

-“Sempre dal suddetto Ministero, sono stati finanziati 1.000.000 di euro per l’isola di Lipari… Sono stati fatti diversi interventi piccoli, grandi e medi in diverse zone del territorio, chiaramente la zona di Lipari è molto grande. Le zone a cui si allude sono quelle di San Leonardo, della Maddalena ed Acquacalda.”

“Entro il 15 Settembre 2020 definiremo il progetto esecutivo…in modo che entro fine anno istituiremo i nuovi bandi di gara. Gli interventi saranno eseguiti in varie zone fra cui quella di San Salvatore e Capistello, ove peraltro diversi anni fa era stata realizzata la rete.” Io aggiungo che la rete a cui si allude però, all’epoca non è stata resa funzionante , ancora oggi non capisco perché!

“Noi speriamo di ottimizzare la distribuzione in quelle zone (San Salvatore e Capistello) ed eliminare finalmente il problema della distribuzione a mezzo autobotte”.

Un giornalista a seguire domanda: “Che tempistiche ci saranno?”. Ed il Vice Sindaco risponde: “Non penso che saranno interventi che dovrebbero durare a lungo poiché intanto alcune infrastrutture sono già state realizzate, ed anche perché il finanziamento che abbiamo preso è destinato al miglioramento dell’efficienza energetica, quindi molti lavori saranno di sostituzione di pompe o di motori, e questo è un risultato eccellente, perché si ridurranno i costi dell’ente almeno del 50%. Un grande risultato di questa Amministrazione!…Speriamo anche di migliorare la condotta di Sant’Angelo.”

Ed ancora, “E’ un finanziamento che riguarda il comune di Lipari e lo gestirà il comune di Lipari…Noi interverremo per migliorare ancor più il servizio di distribuzione…I doveri di un amministratore sono quelli di capire in maniera tempestiva le problematiche ed intervenire per poter arrivare al risultato. Oggi con orgoglio voglio rivendicare il lavoro svolto da questo gruppo amministrativo!”

Ed allora cari lettori, siamo a Maggio 2021, ed ancora oggi, io che abito proprio nella sona di San Salvatore – Capistello, posso affermare da allora (dalla conferenza stampa) non si hanno più notizie né tanto meno sono stati realizzati gli interventi necessari. Semmai vedo interventi altrove, in altre zone, proprio come quella di Canneto dove si stanno realizzando delle opere per “abbellire” la zona ove peraltro sono state costruite delle barriere architettoniche ancor più alte di quelle che vi erano, rendendo per l’ennesima volta difficile il passaggio ed il benestare di persone diversamente abili, vi riconduco quindi a quanto detto prima. Peraltro i lavori ancora sono in fase di compimento, e quindi dubito che in questa bella isola “turistica” potremmo accogliere per bene nella spiaggia di Canneto quei poveri turisti che verranno in quest’altra stagione di Covid-19, e che ancora non sanno a cosa assisteranno vedendo la spiaggia di Canneto (deja vu visto il precedente anno con i lavori svolti nell’area portuale di Sottomonastero).

Ma adesso la domanda è, quale miglioramento della distribuzione idrica? Quale eccellente risultato ottenuto? Quali doveri di amministratore? E dov’è andato a finire quel milione di euro stanziato per i suddetti lavori di miglioramento? Presumo che siano conservati nel cassetto!

Si tratta per caso di una mancata promessa? Ancora oggi miei cari lettori e paesani, io non ho visto nessun risultato, e non ho più la pallida idea di come andrà a finire. So solo che ancora oggi pago 52,26 € per 16 tonnellate di acqua a mezzo autobotte, nella zona di San Nicola, facente parte delle borgate di Capistello e San Salvatore, le quali rivendico che sono tra le zone più emergenti per quanto riguarda la distribuzione idrica.

Finisco cogliendo l’occasione di rivolgere pubblicamente i miei migliori complimenti alla ditta Bel.Mar, la quale a differenza di altre ditte operanti in passato, sta svolgendo un ottimo servizio per quando mi riguarda nelle zone di Capistello e San Salvatore, e penso anche nelle altre.

Grazie per l’attenzione.

Angelo Natoli