Angelini ( Fondazione Unesco): ” a Vulcano e Lingua iniziative contrarie a Pdg “

Il depuratore e lo stabilimento balneare , oltre alle gravi indempienze mettono a rischio la permanenza delle Eolie  nella Whl

Comunicato stampa del prof. Aurelio Angelini, direttore della Fondazione Unesco Sicilia

il prof. Aurelio Angelini
il prof. Aurelio Angelini

In queste settimane è in corso la redazione per l’UNESCO di Parigi, il secondo “Rapporto periodico sui siti UNESCO italiani iscritti nella WHL”. Le Isole Eolie nel 2008 inviando a Parigi il Piano di gestione del sito, hanno sanato le criticità che avevano portato l’agenzia dell’ONU al punto di valutare la cancellazione del sito dalla WHL. A distanza di sei anni dobbiamo registrare e informare l’UNESCO, che non è stato fatto nessun passo in avanti e che la gestione del sito non è mai stata avviata. Impedendo che l’importante riconoscimento internazionale ricevuto dalle Eolie, venisse valorizzato al fine di creare quelle nuove occasioni di sviluppo sostenibile rappresentate dall’appartenenza alla WHL.

La gestione di un sito non è un optional ed è finalizzata a coordinare le attività ai fini della tutela e riqualificazione paesaggistica e della valorizzazione socio-economica dei territori interessati, attraverso la promozione del patrimonio storico artistico, architettonico e paesaggistico, nonché del patrimonio culturale immateriale.

Inoltre, in questo frattempo (2008-14) registriamo oltre le gravi inadempienze, iniziative contrarie agli obiettivi del Piano di Gestione. Per ultimi registriamo che si sta costruendo alla base di un cratere attivo dell’isola di Vulcano, un depuratore sovradimensionato per i consumi idrici –compresi quelli di picco-, ed è stata rilasciata a Salina in località Lingua, in zona “B” della riserva naturale Monte Fossa delle Felci, l’autorizzazione per uno stabilimento balneare con gravi rischi in una zona identificata come Zona Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario. Invito, ancora una volta, le amministrazioni interessate ad operare nell’interesse delle loro comunità, nel rispetto delle decisioni adottate a livello locale, regionale e nazionale, al fine di scongiurare che le Isole Eolie vengano nuovamente messe sotto la lente d’ingrandimento.