Riceviamo e pubblichiamo
La 7ª Commissione permanente del Senato è convocata per esaminare, in sede consultiva, il Disegno di legge S.1837 sulle isole minori. – Può sembrare un passaggio tecnico.
Non lo è. Per le nostre isole può rappresentare un momento importante per costruire finalmente una politica nazionale che tenga conto non soltanto del turismo, dell’ambiente e della valorizzazione dei territori, ma soprattutto di chi nelle isole vive tutto l’anno. Per questo il Comitato Civico “Occhio vigile su Filicudi” ha predisposto e trasmesso alle Commissioni parlamentari un proprio contributo al DDL S.1837. Abbiamo portato all’attenzione del Parlamento le esigenze concrete di una piccola comunità insulare: continuità territoriale e trasporti;scuola e diritto allo studio;sanità e servizi essenziali; porti e infrastrutture; acqua; rifiuti e sicurezza e protezione civile. Ma c’è un punto che per noi viene prima di tutti gli altri: LA PARTECIPAZIONE DELLE COMUNITÀ. Non si può parlare di futuro delle isole minori senza ascoltare chi sulle isole vive, lavora, cresce i propri figli e mantiene vive quelle comunità anche quando i turisti se ne sono andati. Le decisioni sulle isole non possono essere calate dall’alto. Le comunità residenti i proprietari di case devono poter conoscere, partecipare, proporre, essere ascoltate e verificare le scelte che riguardano il proprio territorio. Partecipazione non significa soltanto essere informati dopo che una decisione è stata presa. Partecipazione significa essere coinvolti prima che quella decisione venga presa. È questo che chiediamo per Filicudi.
Ed è questo che chiediamo per tutte le isole minori italiane. Il 22 settembre seguiremo quindi con attenzione i lavori parlamentari. Perché una legge sulle isole minori non dovrebbe essere scritta sulle isole. Dovrebbe essere scritta anche con le isole.
Occhio vigile su Filicudi
Una comunità che partecipa è una comunità che conta.










