Svolta nelle indagini sulla morte di Melissa Echevarria, la 40enne originaria dell’Argentina e legata alle Isole Eolie, trovata senza vita il 14 agosto in un cortile adiacente a un immobile disabitato nella zona di via La Farina, a Messina.
Questa mattina la Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne tunisino, già detenuto per altri fatti e gravemente indiziato dell’omicidio. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica, diretta da Antonio D’Amato.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la sera dell’11 agosto Melissa era entrata nel cortile passando attraverso un foro nella recinzione. Poco dopo sarebbe stata raggiunta dal giovane, con il quale avrebbe avuto una discussione. Le immagini delle telecamere della zona e le testimonianze raccolte dalla Squadra Mobile hanno consentito di ricostruire gli ultimi movimenti della donna e di identificare il 22enne.
Il passaggio decisivo dell’inchiesta sarebbe arrivato durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero, quando il giovane avrebbe confessato l’omicidio. La Procura ha quindi chiesto la custodia cautelare in carcere, successivamente disposta dal gip.
Il corpo di Melissa, trovato in avanzato stato di decomposizione, era stato trasferito a Lipari e sepolto nel cimitero di Canneto. Successivamente la salma era stata riesumata per ulteriori accertamenti medico-legali, alla luce dei nuovi elementi emersi dalle indagini.
L’inchiesta prosegue per ricostruire nei dettagli quanto accaduto nella notte dell’11 agosto e chiarire le modalità e il movente del delitto.











