Riceviamo da Pino La Greca e pubblichiamo, anche quest’anno, in merito agli sbarchi massicci di pendolari nelle isole:

Nel recente passato il sindaco pro-tempore tento di “contingentare” l’arrivo dei visitatori a 500 al giorno ma questa strada non è percorribile in quanto l’ordinanza fu impugnata e non più riproponibile per effetto di alcune sentenze. L’unica soluzione praticabile, soluzione che auspico da diversi anni ormai, è quella della istituzione dell’Area Marina Protetta. Soltanto l’autorità che gestisce l’AMP può autorizzare l’ingresso nel mare delle Eolie di natanti provenienti da altri circondari marittimi, consentendo il libero traffico soltanto alle società residenti (lo stesso dicasi per i pescatori e i diportisti residenti).
Le Eolie sono patrimonio dell’Umanità, e tutti sono invitati a visitarle ma senza dover provocare danni all’ambiente ed alle risorse delle singole isole. Soltanto attraverso l’Ente gestore sarà possibile valutare, anno per anno, ed isola per isola, il carico antropico sostenibile con l’arrivi di migliaia di visitatori giornalieri, in altre parole, ciò che può andar bene per Lipari o per Vulcano non necessariamente va bene per Panarea e Stromboli o Filicudi, Alicudi e Salina (in base alle valutazioni di quelle aministrazioni). Le anticipo, infine, che l’argomento sarà sul tavolo della discussione tra Legambiente Nazionale e la comunità eoliana in occasione della visita a Lipari di Goletta Verde il prossimo 19 luglio 2015.
cordiali saluti
Giuseppe La Greca











