Riceviamo dall’assessore dimissionario Tiziana De Luca, in replica alla nota di Giuseppe Ziino, e pubblichiamo:

Mi spiace molto leggere certe lettere come quella di chi, improvvisamente, dopo due anni di azione amministrativa, focalizza l’attenzione su di me esprimendo opinioni così deviate da apparire aliene al contesto.
È giusto comunque assimilare l’altrui punto di vista ma mi sento in dovere di ripristinare la realtà poiché chi ha scritto, disconoscendo probabilmente dinamiche ed azioni amministrative, può essere fuorviato.
Chi mi conosce, dai miei collaboratori ai miei colleghi, dal partito agli utenti con cui, per le mie deleghe, sono entrata in contatto, sa che ho gestito la “cosa pubblica” e la mia carica con serietà, partecipazione, costanza, ma soprattutto rispetto e responsabilità. Se si misurasse un amministratore in base all’assiduita’ in Municipio vincerebbe in primis il sindaco, ma io non resterei indietro e non è piaggeria, ma l’assessore non solo è colui che assicura la presenza in Comune, ma è colui che produce atti con i propri uffici, da indicazioni ed indirizzi politici sugli obiettivi da raggiungere, risponde ai cittadini ed agli enti via mail e telefonicamente, si assume insomma tutte le concorrenti responsabilità che la scrivente fino all’ultimo si è assunta.
E per “ultimo” si intende, fisicamente sui luoghi fino al 30 gennaio (38^settimana di gravidanza) per tutto il resto fino al 9 marzo, dopo due giorni dalla comunicazione da parte del PD del nome del possibile nuovo assessore al sindaco,soggetto unico che ha facoltà e potere di recepire e divulgare dimissioni, di accettare designazioni di sostituti e poi di nominare, una data che ha significato, con senso di responsabilità, non creare un vuoto amministrativo, e per lo stesso principio, è stata condivisa da chi era coinvolto nella questione.
Concludo dicendo, non entrando nel merito di “conti” assolutamente errati e sovradimensionati,che certe affermazioni, seppur, per poca conoscenza di chi ha scritto, moralmente comprensibili, purtroppo aumentano la sfiducia verso la politica, adombrando anche chi con onestà ha sempre agito.
Spero altresi’ che si acquisisca in generale maggior rispetto verso le donne, spesso deficitarie in politica perché discriminate dal loro status di madri, poiché l’ironia sulla ” teleconferenza dalla sala parto” fa ridere solo chi la scrive denotando ahimè una diffusa grettezza ed immaturità spirituale che mi auguro possa essere colmata. Non esistono tutele sulla maternità in certi settori ma ringrazio Dio per quelle che con lotte e lacrime sono state raggiunte.
Senza polemica e con le migliori intenzioni saluto e faccio un in bocca al lupo a chi verrà dopo di me affinché possa contribuire al miglioramento della macchina amministrativa e di queste bellissime isole.
Tiziana De Luca










