Dopo il via libera regionale agli impianti di Filicudi, Alicudi e Stromboli, il deputato solleva dubbi sugli interventi nei fondali e sugli effetti della salamoia sugli ecosistemi marini.
La realizzazione dei nuovi dissalatori nelle Isole Eolie sempre in primo piano. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha inviato una richiesta urgente di chiarimenti al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, chiedendo approfondimenti sulle autorizzazioni rilasciate per gli impianti previsti a Filicudi, Alicudi e Stromboli e sui possibili impatti ambientali legati agli interventi nei fondali marini.
La richiesta arriva dopo la conclusione positiva della verifica di ottemperanza delle prescrizioni ambientali relative alla posa delle condotte sottomarine per lo scarico della salamoia prodotta dagli impianti di dissalazione finanziati con fondi del Pnrr. Nei giorni scorsi il Dipartimento regionale dell’Ambiente ha infatti autorizzato gli interventi nelle tre isole, mentre per Panarea l’iter è ancora in corso.
La questione riguarda in particolare la tutela della Posidonia oceanica, habitat marino protetto e fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi del Mediterraneo. Nella nota inviata a Schifani, La Vardera richiama un parere del Ministero della Transizione Ecologica del 2021, nel quale si evidenziavano possibili criticità legate alle operazioni di espianto e successivo reimpianto delle praterie marine.
L’attenzione si concentra soprattutto sul progetto di Filicudi, dove l’avvio dei lavori è subordinato alla presentazione di ulteriori elaborati tecnici che dovranno definire nel dettaglio le superfici eventualmente interessate dagli interventi sulla Posidonia e le modalità operative del trapianto.
Il parlamentare regionale chiede di conoscere le motivazioni che hanno portato la Regione a ritenere superate le precedenti riserve espresse dal Ministero, domandando inoltre se siano stati acquisiti nuovi pareri scientifici da parte di enti di ricerca, università o istituti specializzati.
Tra i temi sollevati anche quello relativo allo scarico della salamoia, residuo del processo di dissalazione ad elevata concentrazione salina. Secondo La Vardera, cittadini, associazioni e operatori economici manifestano preoccupazioni per le possibili ricadute sulla biodiversità marina, sulla qualità delle acque e sulle attività turistiche e della pesca che rappresentano una risorsa fondamentale per l’economia delle isole.
Nella richiesta indirizzata al presidente della Regione vengono inoltre sollecitati chiarimenti sui costi complessivi dell’operazione e sull’eventuale opportunità di sospendere l’avvio dei lavori in attesa di ulteriori approfondimenti scientifici indipendenti.
La vicenda riaccende così il confronto tra le esigenze di garantire l’autonomia idrica delle isole minori ( che hanno bisogno preliminarmente di nuove condotte ) e la necessità di tutelare uno degli ecosistemi marini più preziosi del Mediterraneo.









