Con l’avvio imminente della stagione turistica, il Comune di Lipari si muove per garantire la quiete e il decoro in tutto l’arcipelago. Il Sindaco, Dott. Riccardo Gullo, ha firmato l’ordinanza n. 31 del 17 giugno 2026 che disciplina e sospende le attività edili e i lavori rumorosi nelle isole eoliane, al fine di tutelare il riposo dei residenti e dei numerosi visitatori.
Il calendario dei divieti nelle isole
Il provvedimento prevede una progressiva limitazione delle attività a seconda delle zone e dei periodi:
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Dal 21 al 30 giugno 2026: In questa prima fase di transizione, i lavori sono consentiti esclusivamente nelle fasce orarie dalle 07:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00. Nello specifico, nella primissima fascia mattutina (dalle 07:00 alle 09:00) sono autorizzati solo interventi edili di tipo non rumoroso.
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Dal 4 luglio al 5 settembre 2026 (Il blocco totale): Scatta la sospensione generale dei lavori edili o comunque rumorosi per le isole di Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi.
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La deroga per le strade provinciali: Esclusivamente per le isole di Lipari, Vulcano e Filicudi – in quanto dotate di viabilità provinciale – viene concessa una proroga dal 4 al 18 luglio, ma solo per i cantieri situati fuori dal centro urbano. In queste aree si potrà lavorare dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
I cantieri esclusi dallo stop
Per non bloccare interventi strategici o legati alla sicurezza, l’ordinanza non si applica a:
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I lavori marittimi.
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Le attività comunali e provinciali di scerbatura, fondamentali per la prevenzione degli incendi estivi.
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Le opere finanziate nell’ambito del PNRR e del REIMAR, visti i tempi stringenti di attuazione.
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Tutti gli interventi urgenti di Protezione Civile.
Obblighi di decoro e sanzioni salate
Durante i periodi di stop, tutti i titolari di titoli abilitativi (Concessioni, Scia, Cila) dovranno mettere i cantieri in totale sicurezza e in perfetto ordine. Le attrezzature e i depositi dovranno essere opportunamente mascherati, evitando tassativamente il rilascio di polveri o materiali nell’atmosfera. Inoltre, l’ordinanza invita espressamente le imprese a concordare preventivamente le attività residue con il vicinato per non alterare la quiete pubblica.
Per gli indisciplinati sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 103,30 euro a un massimo di 516,46 euro. In caso di recidiva la multa verrà raddoppiata e il Comune potrà procedere alla revoca immediata delle autorizzazioni edilizie. I controlli sul rispetto del provvedimento saranno affidati al Comando della Polizia Municipale e a tutte le Forze dell’Ordine del territorio.









