Si è svolta il 16 giugno 2026 una complessa esercitazione antinquinamento nelle acque del Compartimento marittimo di Milazzo, a circa tre miglia nautiche a nord del litorale di Villafranca Tirrena. L’attività, coordinata dalla Capitaneria di Porto di Milazzo in collaborazione con la Marina Militare Italiana, ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure operative previste in caso di emergenze ambientali in mare.
Lo scenario simulato ha previsto lo sversamento accidentale di circa 1,5 tonnellate di gasolio leggero causato da un’avaria a bordo di una nave petroliera. L’incidente ha determinato la formazione di cinque distinte chiazze di inquinamento, estese complessivamente su una superficie di circa 18.000 metri quadrati.
Ricevuta la segnalazione, la Capitaneria di Porto di Milazzo ha immediatamente attivato le misure previste dal Piano Operativo Locale Antinquinamento del compartimento marittimo. Sul posto è intervenuta un’unità navale della Guardia Costiera per individuare e monitorare le aree interessate, affiancata da due mezzi specializzati delle società Mare Pulito e Gesteco di Milazzo, incaricate del servizio antinquinamento nelle acque portuali.
Parallelamente, la Sala Operativa della Capitaneria ha richiesto il supporto di ulteriori assetti navali. Hanno così raggiunto l’area tre pattugliatori della Marina Militare, provenienti da Messina e Augusta – Vega, Orione e Favignana – oltre al pattugliatore Corsi CP 906 della Guardia Costiera.
Le unità impiegate hanno provveduto a circoscrivere l’area interessata mediante l’utilizzo di panne galleggianti, riuscendo a contenere la dispersione del combustibile. Successivamente sono entrati in azione gli skimmer, apparecchiature specializzate per la rimozione meccanica degli idrocarburi, in dotazione alla Guardia Costiera, alla Marina Militare e alle società coinvolte nell’esercitazione.
L’operazione si è conclusa con esito positivo, confermando la piena funzionalità delle procedure di intervento e l’elevato livello di coordinamento tra Guardia Costiera, Marina Militare e operatori specializzati. L’esercitazione ha rappresentato un importante banco di prova per verificare la capacità di risposta del sistema locale in caso di reale emergenza ambientale, contribuendo a rafforzare la tutela dell’ecosistema marino e della sicurezza della navigazione.









