“La sanità in Italia, esattamente nelle isole Eolie- scrive Davide Faraone su fb- in questo racconto di Francesco Viviano: l’uomo incredibilmente sdraiato sulla moto ape dopo una frattura al femore.
“Queste sono le ambulanze a Stromboli. Qualcuno la faccia avere a Schifani, all’assessore alla sanità e ai funzionari irresponsabili. Tre giorni fa mi trovavo a Stromboli, sono caduto e mi sono rotto un femore. Come portarmi nella pista dell’elisoccorso dell’isola per poi raggiungere un ospedale a Messina? La brava e gentile dottoressa della guardia medica dell’isola si mette le mani nei capelli: da mesi l’unica ambulanza dell’isola è guasta, e con l’isola piena di turisti i vari responsabili dell’ASL non hanno fatto niente.
La dottoressa fa un giro di telefonate e finalmente trova una moto ape di un muratore (un vero cristiano), che si commuove e si presta ad accompagnarmi all’elipista di Stromboli. Mi assistono come infermieri due muratori marocchini (che ringrazio). Finalmente a bordo dell’elicottero, con destinazione ospedale Papardo di Messina, che aveva già concordato il mio ricovero con la guardia medica di Stromboli.
Ma non è finita, caro presidente Schifani e compagni: entro in barella al pronto soccorso e sto zitto ad aspettare. Nessuno mi considera. Poi, spazientito, chiedo a un medico che passava quale sarebbe stata la mia sorte.
“Ancora non sappiamo.”
Che vuol dire?
Vuol dire che da domani il nostro reparto di ortopedia chiude per ferie. Una disposizione data a voce, e che quindi non viene comunicata a nessuno, né alle guardie mediche del circondario messinese, né all’elisoccorso. Tutto fatto a umma a umma. Finalmente, dopo quattro ore di inutile attesa al Papardo, senza che nessuno mi desse un bicchiere d’acqua, mi trasferiscono al Policlinico di Messina.
Lì, per fortuna, è un’altra storia: triage veloce, esami in tempo, e intervento chirurgico il giorno dopo, per fortuna riuscito.
Ecco, egregio presidente Schifani, faccia dei blitz negli ospedali delle isole, che d’estate si affollano all’inverosimile. Davanti a questo scempio quotidiano, ne farei a meno dei blitz a Punta Raisi perché mancano i cornetti vuoti e i cestini.
Nelle isole, ed in questo caso a Stromboli, non esiste un’ambulanza, e ritengo che nessuno dei suoi solerti funzionari ed assessori glielo abbia comunicato.
Semplicemente vergognoso: se qualcuno si fa male a Stromboli, rischia di morire” “.










