Un gesto di coraggio straordinario, compiuto senza esitazione davanti a una situazione che poteva trasformarsi in tragedia. Dopo il salvataggio di due turisti rimasti bloccati su una parete rocciosa friabile nella zona di Pollara, a Salina, cresce la richiesta di un riconoscimento ufficiale per Elio Benenati, sovrintendente della Polizia provinciale di Messina e responsabile della Riserva naturale orientata di Monte Fossa delle Felci e Monte dei Porri.
La proposta, rilanciata dalla Fp Cgil, è quella di assegnargli la Medaglia al Valor Civile, quale riconoscimento per un intervento che ha richiesto sangue freddo, competenza e soprattutto un eccezionale coraggio personale.
I due turisti si erano trovati improvvisamente in grave difficoltà su una parete a picco sul mare, resa ancora più pericolosa dalla friabilità del terreno. Impossibile andare avanti, altrettanto difficile tornare indietro. Sotto di loro il vuoto e il rischio concreto che un movimento sbagliato potesse provocare una caduta nel burrone.
È stato allora che Benenati ha deciso di intervenire personalmente. Con alcune corde e con un punto di ancoraggio tutt’altro che sicuro, si è calato lungo la parete raggiungendo i due escursionisti. Un’operazione delicatissima, eseguita cercando di non sollecitare ulteriormente il terreno e le radici dell’albero utilizzato come sostegno.
Prima è stata recuperata la ragazza, che si trovava nelle condizioni più difficili, poi il giovane. Lunghi minuti di tensione, seguiti con apprensione anche da quanti si trovavano nella zona, fino al momento in cui entrambi sono stati finalmente riportati in salvo.
Un intervento che lo stesso Benenati avrebbe definito il più difficile della sua vita. Dopo il salvataggio, provato dalla tensione accumulata, ha accusato un malore ed è stato sottoposto ad accertamenti.
Ma ciò che resta è soprattutto l’immagine di un uomo che, davanti a due persone in pericolo, ha scelto di rischiare in prima persona per salvarle.
La richiesta di una Medaglia al Valor Civile assume quindi un significato che va oltre il singolo episodio. È il riconoscimento di un gesto compiuto al servizio degli altri, in condizioni estreme e con la consapevolezza dei rischi che quella scelta comportava.
A Pollara, quel giorno, due turisti hanno rischiato di precipitare nel vuoto. Oggi possono raccontare quella terribile esperienza perché qualcuno ha deciso di calarsi verso di loro.
E quel qualcuno si chiama Elio Benenati.







