Seminara: “solo confusione, CdI va avanti “

L’amministratore delegato di Compagnia delle Isole  evidenzia che la sentenza del Consiglio di stato non ha annullato il contratto di cessione del ramo d’azienda Siremar

Alessandro Seminara , A.D. Siremar - CdI
Alessandro Seminara , A.D. Siremar – CdI

La sentenza del Consiglio di Stato con la quale è stata annullata non cambia i piani della Compagnia delle Isole. I giudici di appello avevano annullato la vendita della Siremar, accogliendo il ricorso della Società di navigazione siciliana per l’acquisto del marchio ex Tirrenia, ceduto alla Compagnia delle Isole.

Nel mirino del ricorso, era finita una controgaranzia fidejussoria prestata dalla Regione siciliana a Unicredit, a sua volta garante di Compagnia delle Isole, e ritenuta illegittimo aiuto di Stato.

Con le loro quattordici navi e aliscafi continueranno a garantire i collegamenti dai porti di Milazzo Palermo Trapani e Porto Empedocle per le Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria e Pelagie.

“E’ stata fatta l’ennesima confusione su questa vicenda. Confusione per alimentare allarmismi e per danneggiare il nostro lavoro – dice Alessandro Seminara amministratore delegato della società – La sentenza emessa il 7 febbraio scorso dal Consiglio di Stato, non ha annullato il contratto di cessione del ramo d’azienda Siremar in favore di Compagnia delle Isole Spa”.

“Le sentenze – ha aggiunto – vanno applicate e pertanto Compagnie delle Isole continuerà nel regolare svolgimento della propria attività e continuerà, altresì, ad assicurare tutti i servizi ai suoi clienti”.

La prosecuzione del servizio è imposta la convenzione firmata con il ministero e la stessa sentenza nella quale i giudici di appello hanno scritto che la decisione non può incidere sul contratto. Adesso la società passa al contrattacco. Presenterà un esposto alla procura di Palermo per denunciare tutte le anomalie e intimidazioni subite in questo anno.

“Io resterò in Sicilia – ha detto il presidente Salvatore Lauro. Nessuno mi farà andare via come successo con mio padre negli anni 60. Mio padre è stato il primo a collegare lo Stretto di Messina, poi gli hanno consigliato di andare via. Io resterò in Sicilia perchè la ritengo strategica per la nostra azienda. Abbiamo intenzione di potenziare la flotta e i collegamenti”.

L’ex Siremar in questo mese di febbraio nonostante il clima ha aumentato del 90% il fatturato rispetto allo stesso periodo del 2012. “Stiamo lavorando per migliorare la qualità del servizio e garantire migliori collegamenti. La nostra azienda – ha aggiunto – sta realizzando un progetto con la Roll Royce per costruire un nuovo motore a gas che abbatterebbe le emissioni e i costi di trasporto del 40%”.

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