Scuola, Pavone: indicare fabbisogno personale per potenziare offerta formativa

Riceviamo da Bartolo Pavone e pubblichiamo

Carissimo Direttore, la riforma della scuola e’ quasi pronta.

Pare, che quanto da me affermato tempo fa si sta concretizzando. In alcune regioni d’Italia gli uffici regionali hanno trasmesso circolari per identificare il fabbisogno di personale scolastico oltre quello richiesto sull’organico di fatto utile per potenziare sempre di più’ l’offerta formativa previa deliberata del collegio dei docenti e del consiglio d’istituto. Ecco, alcune indicazioni, che potrebbero essere approvate in commissione d’esame al Senato.

Le istituzioni scolastiche, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, individuano il fabbisogno di posti dell’organico dell’autonomia, in relazione all’offerta formativa che intendono realizzare, nel rispetto del monte orario degli insegnamenti e tenuto conto della quota di autonomia dei curricoli e degli spazi di flessibilità, nonché in riferimento a iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali, per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti:

Per l’anno scolastico 2015/2016 l’organico dell’autonomia comprende l’organico di diritto, l’adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009 e i posti per il potenziamento, l’organizzazione, la progettazione e il coordinamento, incluso il fabbisogno per i progetti e le convenzioni di cui al terzo periodo del comma 3 del presente articolo, nel limite massimo di cui all’articolo 26, comma 1.

Dunque, giostrando tra la quota di autonomia e richiedendo posti per il potenziamento, l’organizzazione e il coordinamento il collegio dei docenti della singola istituzione scolastica può proporre all’USR le classi di concorso di cui necessita per l’a.s. 2015/16

Posti per l’organizzazione

Il dirigente scolastico può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica.

Posti per il Potenziamento e progettazione

Le aree (spiegate con maggiore dovizia di particolari nel DDL Scuola, all’art. 2 comma 3) vengono riassunte dal Ministero in “Competenze linguistiche (anche CLIL) Alfabetizzazione e perfezionamento della lingua italiana per gli alunni stranieri

Competenze matematico-logiche e scientifiche

Competenze nella pratica e nella cultura musicale

Competenze nella storia dell’arte, nelle tecniche e nei media di produzione e diffusione delle immagini

Competenze di cittadinanza attiva e democratica

Competenze di materia giuridica ed economica e finanziaria

Competenze di educazione all’autoimprenditorialità

Discipline motorie e sviluppo di comportamenti sani

Iniziative di contrasto al fenomeno della dispersione escolastica e per la più ampia inclusione scolastica

Apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e studenti per classe

Competenze digitali (pensiero computazionale utilizzo responsabile dei social network)

Incremento dell’alternanza scuola lavoro (solo secondo ciclo di istruzione)

Personalizzazione del curricolo”

Quindi le scuole (nei tempi indicati dal Ministero) dovranno decidere di quali insegnanti necessitano e indicare classe di concorso e numero.

Perchè diciamo che tale scelta avrà influenza sulle immissioni in ruolo? Alle scuole non è richiesto di indicare un numero max di insegnanti, ma il numero richiesto sarà poi “calibrato” dall’USR in base all’art. 8 comma 3

“Il riparto della dotazione organica tra le regioni è effettuato sulla base del numero delle classi, per i posti comuni, e sulla base del numero degli alunni, per i posti del potenziamento, senza ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata”

Pertanto la scelta delle classi di concorso andrà ad influire direttamente sulle classi di concorso che saranno maggiormente coinvolte nel piano di immissioni in ruolo 2015, fino ad un massimo di 100.701 posti.

Il piano straordinario prevede infatti la copertura di circa 50.000 posti vacanti in organico di diritto, mentre le altre 50.000 assunzioni devonon appunto derivare dai posti di organizzazione, potenziamento, progettazione.

Certo, bisognerà decidere e motivare quali classi di concorso potranno contribuire a “Apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e studenti per classe” che piuttosto è la finalità, o una modalità di organizzazione.

E’ presto per capire quali potranno essere gli effetti della circolare che, a quanto pare, sta per essere inviata alle scuole.

Cordialmente. Ins.

Bartolo Pavone.