Riceviamo da Bartolo Pavone ( Confintesa scuola) e pubblichiamo:
Gent.mo Direttore,
Giorni fa, Confintesa scuola ha partecipato ad un tavolo tecnico presso il Ministero della Pubblica Istruzione, per discutere di alcune questioni emergenti alcune delle quali riguardanti la “legge 107/2015”. In occasione dell’incontro si è discusso anche dei problemi di organizzazione scolastica e delle assegnazioni dei docenti nelle varie scuole, operazioni che continuano a tutt’oggi, ( ci sono scuole senza insegnanti o che vanno via dopo qualche giorno di lezione, ecc..) soprattutto nel centro sud, isole comprese. La delegazione che ha preso parte al tavolo tecnico era composta : Dal segretario generale ,Bartolo Pavone, dalla prof.ssa Adele Sammarro segretaria generale aggiunta e altri elementi del direttivo nazionale. Per il Miur era presente il dott. Angelo Marinelli dell’ufficio di gabinetto del Ministro. Abbiamo trattato e richiesto misure urgenti per i seguenti punti:
1. Rivedere le operazioni di mobilità a carattere nazionale, al fine di rendere giustizia a migliaia di docenti che hanno avuto assegnate, sedi sbagliate, soprattutto docenti del Sud assegnati in scuole lontanissime, con interventi mirati sugli organici futuri, rivendicando i tagli fatti da ministro Gelmini in passato, abolendo la legge 148/90 e la mancanza del tempo pieno al Sud con una percentuale ridicola nei confronti del Nord ( 80% al Nord scuole a tempo pieno, 3% al Sud) e indicando gli strumenti operativi esistenti e da applicare urgentemente per realizzare più posti in organico di diritto per le scuole del sud d’Italia. In merito a ciò, Confintesa Scuola ha proposto delle misure urgenti e fattibili per attribuire una precedenza assoluta ai docenti residenti in piccole isole e zone di montagne ;ed ha anche richiesto l’abolizione del vincolo triennale.
2. E’ stato richiesto un intervento mirato per quanto riguarda la composizione delle pluriclassi in zone disagiate e nelle classi in presenza di alunni extracomunitari o alunni in difficoltà di apprendimento; Occorre cambiare , per il prossimo anno scolastico, i parametri per la composizione di classi numerose, massimo di 20 alunni , facendo riferimento ad una norma europea che tutela tale adempimento;
3. Si è ribadito di intervenire con la massima urgente sul regolamento che concerne il conferimento delle supplenze brevi , nelle scuole in piccole isole e zone di montagna, attribuendo fino a un massimo di sei giorni la precedenza assoluta a residenti, al fine da garantire il regolare servizio scolastico e il diritto allo studio.
4. Verificare attraverso un monitoraggio specifico per ogni ordine e grado l’assegnazione dell’organico di potenziamento nelle varie province e se siano stati rispettati i parametri, come nel caso degli istituti isolani che non hanno tenuto il 10% in più previsto dalla norma, rispetto a scuole nelle provincia di Messina . Confintesa ha richiesto che sia concesso il massimo consentito dalla legge, ossia 7+1;
5. L’incremento del personale Ata in base alle effettive esigenze scolastiche che, soprattutto, nelle scuole disagiate non è sufficiente a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro oltre la presenza fisica soprattutto in caso di più plessi dislocati distanti.
6. A carattere generale, una dettagliata verifica sulla ripartizione dei posti di sostegno, e precedenza assoluta ai docenti specializzati, poiché molti docenti con titolo non hanno ottenuto l’assegnazione provvisoria per cui i posti vacanti sono stati destinati a supplenti privi de titolo specifico.
E’ stato chiesto che i docenti della A019 confinati al Nord possano essere utilizzati presso le scuole medie per l’insegnamento di cittadinanza e costituzione, o che sia concessa loro l’opportunità di disporre di progetti con finalità giuridico-economiche, o alternanza scuola-lavoro; o ancora di utilizzarli per i recuperi pomeridiani. Abbiamo presentato molteplici soluzioni, come i progetti sulla legalità, da attivare in scuole di ogni ordine e grado senza fare ricorso all’ordine degli avvocati come paventato nei giorni scorsi. Confintesa scuola a breve ritornerà al Miur per avere risposte certe su quanto chiesto al tavolo.