Sanità in Consiglio comunale: Ecco le richieste degli eoliani

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Quello di Lipari dovrà essere riconosciuto come un ospedale di base con tutti i servizi necessari per le località disagiate

Lipari- In quindici nel Consiglio comunale di questa mattina alla presenza dell’assessore Centurrino, sui problemi sanitari per approvare il documento con le richieste che il Sindaco dovrà presentare in tutti i tavoli . Il presidente Adolfo Sabatini ha confermato che si attende la Commissione servizi sanitari all’Ars nell’isola. Antonio Casilli , per l’opposizione si è soffermato sui problemi della riabilitazione e sulla destinazione dell’immobile ex casa dello studente ai privati ( per tre mila euro al mese , ndd) per l’integrazione dei servizi offerti da centro di Canneto. ” Non si comprende come mai il servizio non debba essere dato dal pubblico ma da un privato convenzionato”, si è chiesto. Per il consigliere del Gruppo misto ciò potrebbe significare la fine del servizio pubblico a Lipari che , invece deve continuare ad essere offerto senza realizzare doppioni o altre ” cattedrali nel deserto”. ” I soldi per l’ospedale di Lipari – ha evidenziato Pietro Lo Cascio- vanno trovati per una realtà come la nostra che ha dei vincoli geografici. Vogliamo un ospedale di base e il tavolo tecnico richiesto deve adoperarsi per questo. Bisogna mantenere alta l’attenzione mediatica e pensare a manifestazioni forti”.

Per Francesco Megna ” è necessario che l’Amministrazione sposti il raggio d’azione : non basta un generico appello alla sicurezza ma occorre battersi per il rispetto delle norme violate nel caso delle Eolie. Bisogna inoltre coinvolgere l’Anspi nel tavolo tecnico che sarà istituito e pensare ad un’azienda sanitaria delle isole minori “.

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Per Pino Longo, sulla destinazione dell’ex asilo nido al potenziamento dei servizi riabilitativi, l’Amministrazione ha scelto di mettere a frutto, affittandone i locali per una finalità diversa. Ci sono parecchi casi delicati per carenza di assistenza ma a fronte di un avviso pubblico per affidare questa struttura bisognerebbe fugare i dubbi sulla destinazione di questo immobile .  Le professionalità le abbiamo , non è un problema strutturale. Non è una scelta condivisibile . Sul Punto nascita abbiamo perso per il momento la battaglia. C’è scarsa attenzione, in passato di fronte a risultati come questi già si sarebbe parlato di dimissioni in massa. Non mi sento con la coscienza a posto . Amministrazione e Consiglio si facciamo promotori di iniziative più forti”.

 

Per Annarita Gugliotta è arrivato il momento di definire le cose con il giusto termine e di attribuire le responsabilità. Non sono mai stati attuati degli strumenti normativi esistenti per una chiara mancanza di volontà politica a tutti i livelli . Sappiamo bene che il problema del punto nascita non è un problema di numeri come dimostrato dalle deroghe . E’ mancata la volontà politica, abbiamo subito e continuiamo a subire un’azione scellerata dai governi nazionale e regionale che tagliano sulla sanità. Avevamo strumenti a disposizione che non sono stati presi in considerazione. Adesso toccherà all’Amministrazione dare seguito alla firme raccolte da un comitato spontaneo, al lavoro del consiglio comunale ma quello che si fa non è mai abbastanza. Non consideriamo quest’ ordine del giorno un punto di arrivo e non continuiamo a subire passivamente le azioni di questa politica scellerata.

Per Giuseppe Finocchiaro non si può non essere soddisfatti per le richieste congiunte per l’ospedale. ” Questo documento deve essere il punto d’inizio; si dovrà continuare a  battagliare. La rivendicazione del diritto alla salute deve essere di tutti e bisogna raggiungere l’obiettivo di un ospedale efficiente e funzionale”.

Il documento è stato approvato all’unanimità.

L’assessore Centurrino ha annunciato che ” il Sindaco questa mattina è a Palermo dall’assessore Gucciardi . Abbiamo già richiesto di conoscere gli atti sul Punto nascita. Per quanto riguarda il centro di riabilitazione  come diceva Casilli va bene il privato dove non arriva il pubblico ma il pubblico in questo momento non arriva. Ed è per questo che noi vogliamo dare un’opportunità in più . Prima parlavo con un genitore e mi ha riferito che non vede l’ora che che questo centro si realizzi perchè il figlio regredisce. Noi potevamo benissimo continuare a dipendere dall’Asp ma nelle richieste presentate c’è un muro e lo sottolineo .  Casa dello studente: nell’immediato non potendo essere alta la retta non si può mandare avanti una struttura grande come quella di via San Giorgio. C’è stato uno studio prima di arrivare alla pubblicazione del bando ma contestualmente stiamo portando avanti la battaglia per Canneto. Nessuno vuole che il nuovo sia sostitutivo .

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ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Comunale di Lipari

premesso che

l’Ospedale di Lipari costituisce il principale riferimento sanitario per un arcipelago di sette isole dove risiede una popolazione di circa 15.000 abitanti e, sulla base dei dati disponibili per l’ultimo decennio, si registra una media annuale di 120-130 nascite;

lo stesso comprensorio è interessato da oltre 500.000 presenze turistiche annuali, che lo qualificano come una tra le principali destinazioni turistiche su scala regionale e nell’ambito delle isole minori italiane;

l’arcipelago ospita tre vulcani attivi (Vulcano, Stromboli e Panarea), la cui presenza ha motivato in un recente passato la dichiarazione di uno “stato di emergenza” esteso all’intero comprensorio, e risulta caratterizzato da un’elevata densità di fenomeni di natura sismica;

il tempo richiesto per coprire la distanza tra le isole e la terraferma con un mezzo veloce (aliscafo o monocarena) varia da un minimo di 60 a un massimo di 180 minuti;

le isole sono servite esclusivamente da collegamenti marittimi che, nell’assetto attuale, risultano soggetti a interruzioni quotidiane di 12 ore nella fascia notturna, ma che vengono spesso sospesi in presenza di condizioni meteo-marine avverse, anche per più giorni consecutivi, con una frequenza di casi particolarmente elevata in alcuni periodi dell’anno;

anche il servizio di elisoccorso può divenire particolarmente complesso o risultare del tutto impraticabile in presenza di condizioni meteorologiche avverse, e in ogni caso le operazioni con mezzi elicotteristici si espletano con tempi quasi sempre superiori ai 60 minuti;

considerato che

il mantenimento del punto nascita dell’Ospedale di Lipari era stato previsto dalla Giunta Regionale con delibera n. 128 del 29/3/2013 “Modifica e integrazione del D.A. n. 2536/11 – Riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita”;

lo stesso era stato previsto nel Decreto dell’Assessore alla Sanità del 14/1/2015 “Riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera-territoriale della Regione Sicilia”, pubblicato sulla GURS il 23/1/2015, ma l’Assessorato non ha successivamente predisposto alcun progetto per garantire una prosecuzione dell’attività relativa a gravidanze fisiologiche e non a rischio, ragione per la quale il punto nascita non ha pertanto ottenuto la deroga dal Ministero della Salute;

nel caso dell’isola di Pantelleria, le particolari caratteristiche “oro-geografiche” sono state tuttavia ritenute motivazioni valide a supporto di soluzioni idonee per il mantenimento del locale punto nascita;

nel più ampio panorama delle isole minori italiane, assume particolare rilievo il “Progetto sanità insulare Isola d’Elba” approvato dal Consiglio comunale di Rio Marina con delibera n. 12 del 9/4/2015 e successivamente recepito dal Consiglio Regionale della Toscana, dove l’Ospedale di Portoferraio viene classificato come “ospedale di base” e tra le sue funzioni operative viene previsto il punto nascita;

sono state raccolte oltre 4.000 firme su supporto cartaceo e più di 1.500 on-line a sostegno di una petizione popolare inviata al Ministero della Salute e all’Assessorato regionale alla Sanità per la riapertura del punto nascita dell’Ospedale di Lipari;

ritenuto che

il diverso trattamento riservato all’Ospedale di Lipari e al suo punto nascita appaia fortemente discriminatorio e contraddittorio, soprattutto alla luce delle caratteristiche geografiche e demografiche dell’arcipelago e delle evidenti analogie tra questo e altre realtà micro-insulari siciliane e italiane;

a fronte delle anzidette difficoltà dovute agli orari dei collegamenti marittimi e/o alle loro frequenti interruzioni, oltre a comprensibili e gravi disagi di natura psicologica, affettiva e logistica, il trasferimento sulla terraferma costringa i residenti nelle isole ad affrontare costi elevati per il viaggio e il soggiorno, tanto in attesa del parto quanto in seguito all’evento, e l’inevitabile perdita di giornate di lavoro per congiunti e familiari;

tale situazione produca rilevanti danni sia al principio delle pari opportunità, sia all’economia locale, determinando inoltre discriminazioni di natura economica e sociale a svantaggio delle fasce più deboli, di fatto costrette a severe limitazioni nell’esercizio del diritto alla salute e all’assistenza sanitaria;

in un comprensorio micro-insulare, il servizio sanitario non possa essere limitato a un servizio in rete o ridimensionato a presidio di prossimità, ma debba essere idoneo a fronteggiare emergenze sanitarie semplici, quali gravidanze fisiologiche, interventi chirurgici a bassa complessità e piccola chirurgia ambulatoriale, eventi traumatici –particolarmente frequenti durante la stagione turistica, a causa del massiccio afflusso di visitatori – nonché a garantire terapie di medio-lungo periodo che, se effettuate in terraferma, causerebbero gravi disagi soprattutto alle fasce più deboli;

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di inoltrare presso il Ministero della Salute, la Presidenza della Regione Sicilia, l’Assessorato Regionale alla Sanità – e per conoscenza alla Presidenza della XII Commissione Affari Sociali, Igiene e Sanità del Senato e della Camera dei Deputati, alla Presidenza della IV Commissione Regionale Servizi Sociali e Sanitari, al Prefetto di Messina e alla Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale 5 di Messina – le seguenti richieste:

1. Pieno ed effettivo riconoscimento del Comune di Lipari e di tutto il comprensorio delle Eolie quale area territoriale caratterizzata da particolari difficoltà di accesso ai servizi sanitari.

2. Applicazione del Piano Sanitario della Regione Siciliana 2011/2013 “Piano della Salute”, con particolare riferimento al capitolo 8 “Assistenza sanitaria nelle isole minori”, dove si afferma che il presidio ospedaliero micro-insulare deve “offrire un’assistenza di base alle popolazioni di riferimento; dovrà essere attivato il percorso nascita e il percorso chirurgico secondo la logica del ‘doppio binario’ che prevede il trasferimento in presidi a maggiore complessità delle gravidanze a rischio e dei pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici di maggiore impegno, limitando quindi le attività ostetriche e chirurgiche in loco ai casi di minore complessità”.

3. Adozione delle linee di indirizzo del “Progetto pilota per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle isole minori e nelle località caratterizzate da difficoltà di accesso” approvato dalla conferenza Stato-Regioni il 30/07/2015, dove si stabilisce che “le Regioni possono mantenere punti nascita con parti inferiori a 500 l’anno, garantendo la presenza dei requisiti e degli standard di sicurezza previsti dall’accordo Stato-Regioni del 16/12/2010”.

4. Applicazione delle indicazioni fornite nel Decreto Ministeriale n. 70 del 2/4/2015 (G.U. del 4/6/2015) in merito alla regolamentazione degli standard strutturali, tecnologici e quantitativi nell’assistenza ospedaliera sul territorio nazionale, con particolare riferimento al punto 9.2.2 “Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate”.

5. Per un’opportuna integrazione delle indicazioni che derivano dai dispositivi di legge e dai documenti sopra richiamati, l’Ospedale di Lipari deve essere pertanto considerato quale “OSPEDALE DI BASE”, anche se con bacino di utenza inferiore a 80.000 abitanti, e come tale dotato di: PRONTO SOCCORSO, MEDICINA GENERALE, CHIRURGIA, ORTOPEDIA, OSTETRICIA E GINECOLOGIA con PUNTO NASCITA, ANESTESIA E CAMERA IPERBARICA, DIAGNOSTICA PER IMMAGINI (con TAC e RM), PATOLOGIA CLINICA, EMOTECA.

6. Verifica dell’effettiva funzionalità dei servizi già esistenti tra quelli sopra richiamati e della loro conformità rispetto a quanto previsto dalla pianta organica dell’Ospedale di Lipari.

7. Rispetto dei principi stabiliti in materia di “Privileges” (D.A. n. 1528 del 12/8/2011 pubblicato su G.U.R.S. n. 39 del 16/9/2011, con particolare riferimento allo Standard SQE.10) in merito a un’adeguata valutazione delle credenziali e delle performance nella selezione dei professionisti afferenti al personale medico-sanitario dell’ASP Messina 5 e destinato alla turnazione presso l’Ospedale di Lipari.

8. Strutturazione di una rete in sinergia con i centri specialistici di riferimento per l’aggiornamento permanente del personale in forza all’Ospedale di Lipari, al fine di garantire la condivisione di percorsi, protocolli e linee guida e di evitare fenomeni quali isolamento e emarginazione professionale.

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altresì di impegnare il Sindaco di Lipari, anche in qualità di Presidente del Distretto Socio-Sanitario 25 Isole Eolie, ad attivare tutti i percorsi istituzionali finalizzati a conseguire riscontri positivi alle istanze sopra formulate, ritenendole indispensabili presupposti per garantire un servizio sanitario adeguato alla realtà insulare delle Eolie, e in particolare a richiedere entro tempi brevi la convocazione di un tavolo tecnico – di concerto con gli organi competenti – per i necessari approfondimenti e l’elaborazione di un progetto relativo a soddisfare tali richieste.