Sandro Biviano : “lottare a Lipari non ha più senso”, in protesta a Palermo

Ammalato di distrofia muscolare guida una delegazione a Palermo per l’ospedale, frattanto a Lipari serrata di supermercati e altre attività per protesta

Sandro Biviano dal direttore Asp La Paglia

di Sandro Biviano

Non sarei mai voluto arrivare ad un gesto cosi estremo, ma le istituzioni mi hanno portato a farlo. Oggi sarò a Palermo portandomi tutti i macchinari vitali, da li non andrò più via fino a che le istituzioni non prenderanno seri provvedimenti riguardo l’ospedale di Lipari. Rimanere a Lipari dove non c’è una rianimazione, medici che non ci garantisco h24 in urgenza ed emergenza non ha più senso.


Non è accettabile vedere viaggiare i pazienti anziché i farmaci come i malati oncologici, calpestando la diagnosi delle persone. Se devo morire preferisco morire lottando da uomo libero anziché su una barella aspettando un medico che forse non arriverà mai o morire intubato perché non abbiamo una rianimazione. Sono del parere che se la mia vita può servire per salvare altre vite è giusto è doveroso che si faccia, solo una vita salvata per me è una grande vittoria.

Non è che non amo la vita anzi la amo tanto, so io cosa porto nel cuore e le lacrime che verso davanti a dure realtà dove molto spesso non ci sono soluzioni e posso solo rimanere ad assistere impotente e pregare.
La malattia mi ha fatto conoscere cosa si prova a desiderare l’ossigeno, ad avere i polmoni pieni di muchi, a stare sempre seduto e tant’altro.
E quando sto male soffro, soffro maledettamente no perché sto male io, ma perché so quanto soffrono gli altri, nelle mie stesse condizioni.

Mi dispiace molto che ho dovuto essere severo e fermo nella mia posizione con i comitati che io rappresento in difesa dell’ospedale e nella mia scelta di partire e spero che capiranno il mio gesto, rimanere a lottare a Lipari nel rischio di contrarre il coronavirus e rischiare di morire dentro casa non ha senso. Le istituzioni devono assolutamente prendere posizione e tutelarci la salute come lo prevede l’articolo 32 della costituzione.

Io nel tavolo tecnico regionale sono stato chiaro BASTA PIÙ PAROLE E COMUNICATI CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO, NOI VOGLIAMO FATTI CONCRETI E NON MI SENTO IN DOVERE DI RISPETTARE IL
DPCM PERCHÉ LE ISTITUZIONI NON STANNO RISPETTANDO NOI CITTADINI LASCIANDOCI SOLI, CON OSPEDALI CHE FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI TRATTANDOCI NON DA ESSERI UMANI MA DA CLIENTI.

Quello che io faccio lo faccio perché lo sento e lo reputo una cosa normalissima lottare per i propri ideali e per far valere i nostri diritti.
Ringrazio le splendide persone che ho conosciuto in questi anni e in questa lotta che ho la fortuna di poter chiamare amici, in particolare a Bartolo Cappadona e Salvatore De Gregorio che saranno al mio fianco a
Palermo insieme al Sindaco di Lipari Marco Giorgianni e l’assessore Tiziana De Luca.

Speriamo di non dover arrivare a gesti estremi di dover staccare tutti i macchinari ma di poter tornare presto nella mia amata isola per godermi gli ultimi anni della mia vita sereno con la mia amata.

Non tornerò senza risultati certi.

iosonolorenza