Rosa: lavoro alle Eolie ? ” Togliere il potere ai pochi “

di Giovanni Rosa

Egr. Direttore,

giovannimelarosa160per iniziare riporto la frase conclusiva di un articolo del giornalista Feltri in ordine alla problematica dei ” vu cumprà” espressa dal solerte ministro Alfano e a cui è riferita…e che permette l’arrivo dei migranti e poi non li vuol lasciar lavorare .

Scrive il Feltri “… Mi pare evidente che lei (ministro Alfano) non è in grado di comprendere. È sufficiente udire i suoi discorsi senza capo né coda per avere la certezza che non le manca solo il quid, ma anche la sinderesi.” Come è possibile comprendere senza quid e sinderesi anche la problematica lavorativa di coloro che hanno deciso di vivere nell’arcipela eoliano ?

Ho letto con attenzione il comunicato del Comitato ex lavoratori della pomice in dissenso con il Consigliere Lo Cascio e ho ricavato che il problema non è soltanto formale, ma come afferma il Lo Cascio coinvolge tutti coloro che devono ricavare dal lavoro un minimo compenso di sopravvivenza, e cita in esempio i lavoratori edili, che per cinque mesi impattano contro una ordinanza di divieto.

Ai lavoratori edili aggiungerei i pescatori, i giardinieri , i piccoli commercianti e di conseguenza al fermo edile anche tutto l’indotto edilizio, idraulici, elettricisti, falegnami… , ecc ecc …

Non si può pensare di risollevare le sorti dell’Arcipelago senza una concertazione tra la parte politica e la base che la sostiene con il voto , non basta dare il consenso, ma per rimediare ad un futuro incerto occorre riportare il tutto ad una logica ove il “quid e la sinderesi” tolgano il potere ai pochi che, in questo momento, stanno realizzando guadagni esorbitanti davanti ai ” poveri cristi”, edili e non edili, che riescono a malapena a raggiungere un reddito vitale con un lavoro in bianco e spesso in nero!!!!