Pavone ( Confintesa Scuola): forte iniziativa giudiziale per fare pressing sul Governo

di Bartolo Pavone ( Confintesa Scuola)

Dopo 7 anni di blocco contrattuale, dopo una sentenza della Consulta sulla sua illegittimità costituzionale, dopo le prime condanne arrivate da alcuni Tribunali, ancora si attende l’avvio delle procedure e i sondi stanziati sono veramente ridicoli (€ 8 a testa).

Non vogliamo avviare alcune iniziative che stanno circolando in questo periodo perché le riteniamo inefficaci o, peggio, ingannevoli.

La class action prevista dall’art.140 bis del codice del consumo (D. Lgs. 206/2005) limitata ai consumatori e tali non possono essere certamente considerati i lavoratori che, invece, sono legati al datore di lavoro dal particolare contratto d’opera di lavoro subordinato.

Il ricorso alla CEDU, per essere accolto deve avere prioritariamente il “previo esaurimento delle vie di ricorso interne”. Ovvero può essere presentato solo dopo che siano esauriti tutti i possibili rimedi giurisdizionali davanti ai giudici nazionali, ovvero fino alla sentenza definitiva in Cassazione.

Pertanto tutti i colleghi che NON hanno una sentenza definitiva della Cassazione NON sono legittimati a ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Per questo motivo offriamo a tutti il personale contrattualizzato delle aree e dei comparti di contrattazione (dirigenti e personale dei livelli), di aderire gratuitamente al ricorso proposto nei confronti del Governo per ottenere l’apertura delle trattative come già statuito dai Tribunali di Reggio Emilia (Sent. 51/2016) e di Parma (Sent.114/2016) che, pur avendo rigettato la domanda di risarcimento danni proposta dal Sindacato, hanno dichiarato illegittima la sospensione del CCNL ed il diritto dei ricorrenti al rinnovo contrattuale.