MESSINA – Il bimbo è stato “salvato” proprio mentre chi lo aveva comprato in Romania lo stava consegnando alla coppia che, pur di avere un figlio senza passare dalle normali procedure di adozione, aveva sborsato 30.000 euro ad una banda di trafficanti di bambini senza scrupoli.
Il blitz degli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri di Messina è stato fulmineo. Il piccolo è stato preso in consegna durante l’appuntamento tra i pregiudicati messinesi che avevano messo in piedi questo che avrebbe potuto essere un fiorente traffico e la coppia che si era rivolta loro. Contemporaneamente i carabinieri hanno eseguito gli otto provvedimenti di fermo urgente emessi dalla Dda nei confronti dei due aspiranti genitori, dei pregiudicati messinesi e dei due cittadini romeni che avevano venduto il piccolo.
A tutti viene contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù.
L’indagine si è dipanata tra la Sicilia, la Toscana, dove uno dei fermati poteva contare su appoggi, e la Romania. Le otto persone colpite dai provvedimenti della Dda si trovano ora in carcere, in attesa di essere interrogate dal magistrato. Il bambino è stato preso in consegna dai militari che ora stanno cercando di ricostruire se vi siano stati altri episodi di compravendita.
(repubblica.it)











