Consiglio Comunale di Lipari, tanto per cambiare, infuocato quello di ieri. E meno male che non si vede, ma si percepisce appena, quanto è accaduto alla fine. Scontri frontali tra amministrazione e opposizione su due temi caldi: la “rottamazione” delle cartelle comunali e l’emergenza portualità. Se sul Regolamento per la definizione agevolata delle entrate si è deciso per un rinvio al 30 marzo – con il Vicesindaco Merlino che ha assicurato un supplemento di riflessione per andare incontro ai contribuenti – è sulla gestione degli approdi che la distanza tra le parti è apparsa incolmabile.
Il gruppo di minoranza, guidato da Gaetano Orto, ha incalzato la Giunta sulla situazione critica di Punta Scaliddi. Dopo i recenti disagi che hanno visto passeggeri dirottati a Rinella o Milazzo a causa dell’inagibilità dello scalo, l’opposizione ha chiesto perché il Comune, dopo un anno, non intervenga con la “somma urgenza”, come ha fatto ripetutamente la precedente amministrazione che si è assunta la responsabilità di lavori rapidi per garantire la continuità territoriale.
Netta la chiusura del Vicesindaco Merlino: gli scali interessati dai collegamenti di linea sono di competenza esclusiva del Demanio e dell’Assessorato Regionale. “Sostituirsi alla Regione senza un protocollo d’intesa che garantisca il ristoro delle somme significherebbe distrarre fondi comunali per opere non nostre”, ha dichiarato Merlino, bollando l’ipotesi come “avventurismo burocratico” e ribadendo che l’unica strada percorribile è la pressione costante sugli uffici palermitani. Sulla stessa scia il consigliere Iacolino, che ha definito la mozione dell’opposizione “demagogica” per la mancanza di attacchi diretti alle inadempienze regionali.
L’intervento conclusivo del Sindaco Riccardo Gullo è stato un fiume in piena. Il primo cittadino ha ricondotto il problema all’ostruzionismo consiliare passato e nel caos burocratico della Regione Sicilia:
Punta Scaliddi- ha detto- è ancora ferma perché il RUP incaricato si è dimesso a causa dello “sconquasso” che riguarda il governo regionale.
Gullo ha rivendicato l’avvio del Piano Regolatore dei Porti ricordando come lo strumento sia stato ostacolato in aula e per il quale è stato chiesto un provvedimento legislativo per andare avanti visti anche i ritardi accumulati per l’approvazione del bilancio. Un piano dei porti ha ricordato Gullo su 22 approdi in sei isole, 12 di competenza regionali quelli che assicurano i collegamenti marittimi e dieci di competenza comunale. Un’ampiezza che supera i porti più grandi del mondo per non parlare delle previsioni finanziarie.
Il Sindaco ha chiarito che il Comune è intervenuto a Ginostra solo perché l’opera non era mai stata collaudata dalla precedente amministrazione né consegnata alla Regione, mentre Stromboli è già di competenza regionale ma è passato un mese per l’inizio dei lavori tra maltempo e fornitura dei materiali all’impresa
Nonostante le rassicurazioni sulle sollecitazioni quotidiane, il dato politico e tecnico che emerge è amaro: per Punta Scaliddi non si intravede una soluzione immediata. Con l’inizio della stagione turistica e la Pasqua ormai alle porte, residenti e visitatori restano appesi alle previsioni meteo. Senza un intervento rapido, il rischio di nuovi sbarchi negati e dirottamenti rimane altissimo.











