Prosegue la disputa sulle tariffe idriche nel Comune di Lipari. Come riporta oggi Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del Sud- l’amministrazione guidata dal sindaco Gullo ha conferito all’avvocato Arturo Merlo un incarico integrativo per la rappresentanza e difesa dell’ente davanti al TAR Sicilia, sezione di Catania.
Il nuovo mandato riguarda l’impugnazione della determina dirigenziale dell’Ati Messina del 23 febbraio scorso, con cui sono stati dichiarati inefficaci e non applicabili gli aumenti delle tariffe idriche decisi dal Comune per il 2024 (+5%) e per il 2025 (+4,5%). Secondo l’Ati, tali incrementi sarebbero privi di legittimazione a causa di un vizio sostanziale nell’iter amministrativo seguito dall’ente.
Con lo stesso provvedimento, l’Ati ha inoltre imposto al Comune di Lipari di procedere alla revisione degli atti ritenuti non conformi.
Nel frattempo, gli aumenti contestati stanno già incidendo sulle tasche dei cittadini: l’amministrazione ha infatti emesso le bollette e avviato la riscossione delle somme.
L’incarico “per motivi aggiunti” affidato all’avvocato Merlo si inserisce in un contenzioso già in corso. Il legale rappresenta infatti il Comune dal 30 settembre 2025 in un altro ricorso pendente davanti allo stesso TAR, relativo ad ulteriori atti dell’Ati sulla gestione del servizio idrico integrato. L’amministrazione ha sottolineato la stretta connessione tra la nuova determina impugnata e quella già oggetto del precedente ricorso.
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