L’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) di Messina, ha ufficialmente dichiarato inefficaci gli aumenti delle tariffe idriche per gli anni 2024 e 2025 che erano stati disposti dal Comune di Lipari. La decisione firmata dal direttore generale avv. Giuseppe Torre, ex segretario generale del Comune di Lipari, scaturisce dal fatto che l’amministrazione comunale ha approvato rincari del 5% e del 4,5% basandosi su una determinazione regolatoria che l’autorità d’ambito aveva già revocato oltre un mese prima della delibera consiliare. L’istruttoria condotta dal Comune è stata definita manifestamente inadeguata poiché ha ignorato la mancanza dei presupposti legali necessari per accedere a regimi tariffari agevolati, omettendo di comunicare la revoca degli atti precedenti durante la fase di approvazione.
La situazione appare particolarmente critica poiché il Comune di Lipari ha già proceduto a fatturare e riscuotere le somme basate su questi aumenti ora dichiarati nulli. Questo scenario impone all’ente l’obbligo di revisionare immediatamente i propri atti e di ricalcolare i pagamenti, profilando la necessità di rimborsare o compensare le eccedenze versate dai cittadini.
Oltre al caos amministrativo, la determinazione dell’ATI evidenzia gravi inadempienze tecniche, come la mancata gestione degli impianti di depurazione e la carenza di dati affidabili, fattori che hanno portato alla segnalazione del caso alla Corte dei Conti e alla Prefettura di Messina per verificare possibili profili di danno erariale e violazioni della trasparenza contabile.
Il provvedimento dell’ATI – scarica











