Le osservazioni e le proposte dell’ A.T.E.
L’Associazione Tecnici Eoliani (Α.Τ.Ε.) presieduta dal geom. Gaetano Barca contesta la Delibera di Giunta n. 147 del 18/12/2025 sul drastico aumento dei diritti istruttori per le Valutazioni di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.), passati da 290,00 euro a ben 2.000,00 euro.
Secondo l’Associazione, l’Amministrazione comunale di Lipari avrebbe erroneamente applicato normative che riguardano esclusivamente il bilancio della Regione Siciliana. Nello specifico:
La L.R. n. 2 del 09/01/2025 citata nella delibera riguarda il Bilancio di Previsione della Regione Siciliana 2025/2027 e non è applicabile agli enti comunali.
Nessun obbligo normativo impone ai Comuni di adeguare le proprie tariffe ai parametri regionali.
La giustificazione legata al costo di professionisti esterni appare infondata, poiché tali incarichi risultano essere già stati attribuiti.
Il confronto con le altre isole: Lipari è la più cara
L’Α.Τ.Ε. mette in luce una forte disparità economica rispetto ai comuni limitrofi e ad altre realtà isolane, dove i costi per le medesime pratiche restano contenuti o addirittura nulli:
Santa Marina Salina: € 260
Malfa: € 290
Leni: € 0
Lampedusa e Linosa: € 105
Regione Friuli Venezia Giulia: non impone spese di istruttoria per il II livello, richiedendo solo marche da bollo.
L’impatto su cittadini e professionisti
L’associazione sottolinea come questo incremento rappresenti un gravoso onere economico per i proponenti, soprattutto per interventi minori che non alterano la sagoma degli immobili, come la sostituzione di un solaio o la modifica di un prospetto.
Inoltre, vengono segnalate altre criticità nella delibera:
Frazionamenti: Sono previsti costi per depositi che ora sono a carico dell’Ufficio del Territorio.
Gratuità non riconosciute: Non viene indicata la gratuità di alcune pratiche edilizie previste dal Regolamento Edilizio Comunale (R.E.C.) e dalla legge regionale.
Le proposte dell’Associazione Tecnici Eoliani
Per mitigare la pressione economica e prevenire il rischio di un aumento dell’abusivismo, l’Α.Τ.Ε. ha avanzato richieste specifiche:
Riportare l’importo a 290,00 euro ( 180,00 € euro per le varianti)
Individuare, come fatto a Messina, tipologie di interventi minimi da escludere automaticamente dallo screening di primo livello.
L’Associazione chiede di sapere chi sia il soggetto incaricato di valutare la necessità di V.Inc.A., ricordando che le attuali disposizioni (D.A. n. 318 del 27/10/2025) lasciano tale valutazione in capo ai proponenti.
L’A.T.E. attende ora una risposta scritta dal Comune, auspicando un confronto costruttivo che eviti di scoraggiare gli interventi edilizi regolari sul territorio.











