I lavoratori impiegati presso il Dissalatore del Comune di Lipari hanno annunciato uno sciopero per il prossimo 21 luglio 2025. L’astensione dal lavoro, che si terrà dalle 8,00 alle 16,20, è stata indetta dall’organizzazione sindacale FEMCA-CISL di Messina a causa del mancato saldo delle retribuzioni arretrate relative ai mesi di maggio e giugno 2025, nonché della quattordicesima mensilità.
La comunicazione dello sciopero è stata inviata a diverse autorità e enti, tra cui SOPES S.r.l., l’Autorità di Garanzia sugli Scioperi, la Prefettura di Messina, la Regione Sicilia (Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti e Commissario ad ACTA), il Sindaco di Lipari e il Presidente del Consiglio Comunale di Lipari. La notifica rispetta le disposizioni della Legge 146/90, come modificata dalla Legge 83/2000, che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Richieste dei lavoratori e nodi da sciogliere
La vertenza si concentra sul saldo delle retribuzioni arretrate. Il sindacato ha sottolineato la necessità di risposte definitive da parte dell’Azienda, del Comune di Lipari e della Regione Sicilia, dopo numerose rassicurazioni che non hanno portato a soluzioni concrete. In merito alle prestazioni indispensabili, in assenza di precise disposizioni nel CCNL GAS-Acqua, queste potranno essere concordate tra la rappresentanza dei lavoratori e l’Azienda, con il coinvolgimento dell’Ente Locale, della Regione e della Prefettura, nell’ambito di un’eventuale procedura di raffreddamento e conciliazione. Tale procedura dovrebbe svolgersi entro i termini di preavviso previsti dalla normativa (minimo 10 giorni) a partire dalla data di ricezione della comunicazione.
La Commissione di Garanzia può anche promuovere la procedura di raffreddamento e conciliazione e proporre le idonee prestazioni indispensabili. Il sindacato ha dichiarato di rimanere a disposizione per un eventuale tentativo di conciliazione.
Conseguenze dello sciopero e presidio
Qualora non dovesse esserci riscontro alla comunicazione entro il preavviso, lo sciopero avrà luogo come previsto, e il sindacato declina ogni responsabilità per la mancata o parziale erogazione del servizio idrico essenziale. Durante l’astensione dal lavoro, sindacato e lavoratori manterranno un presidio presso l’impianto di dissalazione per garantire la sicurezza degli impianti e sostenere le loro rivendicazioni.
La nota Femca Cisl alle istituzioni










