La Corte di Cassazione – come riporta oggi Messinatoday.it– ha reso definitiva la condanna a un anno e mezzo di reclusione per Francesco Guglielmino, il giovane palermitano responsabile dell’omicidio stradale di Valentino Trovato, avvenuto all’alba del 25 agosto 2017 a Lipari. L’incidente coinvolse la Smart guidata dall’imputato e lo scooter su cui viaggiava la vittima insieme a una ragazza, rimasta ferita nello scontro frontale lungo via Falcone e Borsellino.
La ricostruzione processuale ha stabilito che Guglielmino procedeva a una velocità superiore ai limiti consentiti, non adeguata alla conformazione della strada, e con un tasso alcolemico di 0,86 grammi per litro. Nonostante la difesa abbia tentato di contestare l’attendibilità dei test alcolemici, la classificazione urbana della strada e la dinamica dell’impatto, i giudici hanno confermato le responsabilità dell’automobilista, pur riconoscendo un concorso di colpa del 30% alla vittima. Trovato, infatti, viaggiava a sua volta con un tasso alcolemico prossimo al limite legale e aveva invaso parzialmente la corsia opposta.
Con la dichiarazione di inammissibilità del ricorso da parte della Suprema Corte, oltre alla pena detentiva, l’imputato è stato condannato al risarcimento dei familiari della vittima e delle parti civili, nonché al pagamento delle ingenti spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.










