Il ” mutuo credito ” per un nuovo servizio di welfare di comunità

Nel 2015 i tagli alla spesa sociale dei Comuni ammonteranno a 35 milioni di euro

ANDAF, per un nuovo servizio di welfare di comunità

Importante iniziativa di ANDAF – Associazione Nazionale dei direttori Amministrativi e Finanziari e di l’IFEL – Istituto di finanza locale dell’ANCI, di AMC – Associazione Italiana dei circuiti di mutuo credito e di numerosi altri Enti pubblici e privati

 

TAVOLO DI LAVORO PER LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE DI PRASSI CONDIVISE DI MUTUO CREDITO

Roma 16 aprile 2015 ore 14:30

Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners

in Via delle Quattro Fontane, 20

Nel 2015 i tagli al fondo di solidarietà dei Comuni saranno pari a 35 milioni di euro. Tutto ciò, insieme ad altre sforbiciate nazionali, porterà i municipi al drammatico bivio fra la riduzione dei servizi e l’aumento della tassazione.

I tagli complessivi cui saranno sottoposti i Comuni arriveranno a 5,5 miliardi e se consideriamo che l’80% degli stanziamenti comunali riguarda la spesa sociale, dagli asili nido alle mense, dalle case di cura alla disabilità, è evidente che ci troviamo di fronte ad un sistema in cui la coesione sociale risulta fortemente compromessa.

In ragione di ciò, ANDAF è in prima linea per l’istituzione di un nuovo servizio di welfare di comunità, denominato “mutuo credito”, grazie al quale sarà possibile scambiare beni e servizi in compensazione multilaterale a rispondenza fiduciaria.

<< Si tratta, in definitiva, di istituire una “doppia” circolazione monetaria – afferma Massimo Campioli, Vice Presidente ANDAF – per affrontare l’attuale crisi economica e finanziaria. Un tema alquanto delicato, che ANDAF ha deciso di seguire, da protagonista, partecipando al primo tavolo di lavoro permanente, in Europa, di condivisione delle responsabilità sociali, multi-stakeholder, multilivello e multi-settoriale per la “ricerca e sperimentazione di prassi condivise di mutuo credito” che si terrà a Roma il prossimo 16 aprile presso la prestigiosa sede dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR>>.

Al tavolo di lavoro, diretto dal prof. Nino Galloni, noto economista ed ex direttore generale del Ministero del lavoro, parteciperanno numerose e importanti realtà associative, societarie e personalità istituzionali di spicco quali, ad esempio: Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, AMC – Associazione Italiana dei circuiti di mutuo credito, AMMA – Associazione Aziende Meccaniche Maccatroniche, Ancitel SpA, Ancoprol, Associazione Provinciale Industrie Materie Plastiche Torino, Cambiomerci.com, Comune di Lecce, Comune di Messina, Comune di Pianezza (TO), Comune di Collegno (TO), Conferenza delle Regioni, Difensore Civico Regione Piemonte, DPS – Ministero dello sviluppo economico, ExcellentNet, l’IFEL – Istituto per la finanza dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Lo.gi.ca. S.p.A., ModeFinance Srl, Piccolindustria Torino, Regione Lombardia, Retequinc, SOS MEDIA, The Hub Roma Srl, Unione Industriali Torino, gli atutori del progetto CSR4Utool dell’Università di Torino e del CEIP, Visio Trade, Ad Maiora editore.

<< Siamo di fronte – continua Angelo Sidoti, GDL ANDAF per la PA– ad una svolta storica nella vita sociale ed economica del nostro Paese. In collaborazione con l’IFEL dell’Anci, con la Conferenza delle Regioni, con AMC – Associazione Italiana dei circuiti di mutuo credito scriveremo le “regole” per migliorare le inefficienze dell’attuale sistema capitalistico. I Comuni vorrebbero fornire ai cittadini, alle imprese più possibilità di scelta. Il nostro obiettivo – da tecnici – è fare in modo che un domani un bene e/o un servizio possa essere erogato o acquistato o in euro o scambiato in moneta complementare >>.

Ne è consapevole l’On.le Sergio Boccadutri, che ha presentato una proposta di legge in materia e che il 20 maggio alla Camera dei Deputati a sostegno dell’iniziativa, patrocinerà un Convegno, organizzato dal Comune di Messina per il tramite dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR, volto esclusivamente a presentare i frutti del tavolo di lavoro sulla “ricerca e la sperimentazione di prassi condivise di mutuo credito”.