I segreti per fare la pizza a casa

La pizza è da sempre un alimento che ci contraddistingue nel mondo, eccellenza del Made in Italy all’estero, la cui ricetta viene imitata e replicata in ogni città sparsa nel nostro Pianeta, non sempre con buoni risultati. Ma anche all’interno dei nostri confini nazionali, la modalità di realizzazione della pizza sono ancora oggi dibattute, con scuole di pensiero differenti che portano avanti con orgoglio il loro metodo, autoproclamandosi i migliori. Tra le tante varianti, quelle che sicuramente si danno maggiormente battaglia sono la versione napoletana, morbida, elastica e dal cornicione alto e soffice, e quella romana, scrocchiarella e friabile.

Ma quali sono i segreti per fare un’ottima pizza a casa anche senza essere un pizzaiolo professionista?

Pizza fatta in casa: consigli utili

Per mangiare una pizza buona e saporita al punto giusto non è sempre necessario recarsi in pizzeria o al ristorante. Anche a casa, infatti, possiamo ottenere un ottimo prodotto, seguendo alcuni consigli che fanno davvero la differenza, oggi più che mai dopo i due anni di pandemia che hanno fatto esplodere la creatività degli italiani, sempre più interessati a creare la propria pizza fatta in casa con i condimenti che più ci piacciono.

Il primo punto fondamentale per partire nel migliore dei modi è l’impasto e la sua lievitazione. A prescindere dal tipo di pizza prescelto, napoletana o romana, è necessario utilizzare farina 00, alla quale aggiungere il lievito fresco o secco (facilmente acquistabile al supermercato) e l’acqua lentamente. Quando il composto comincia a prendere forma possiamo aggiungere il sale fino. Qualora volessimo invece la versione romana, dobbiamo inserire anche l’olio extravergine d’oliva o di semi (3% rispetto alla farina), del tutto assente in quella partenopea. La lievitazione di quest’ultima deve essere fatta a temperatura ambiente per un periodo che va dalle otto alle ventiquattro ore, coprendolo con uno strofinaccio appena umido. La romana ha un periodo di lievitazione di una giornata. Un modo per capire se la lievitazione è andata a buon fine è quello di mettere un po’ di impasto in acqua. Se galleggia, passiamo alla prossima fase.

Una volta pronto, è consigliabile non lavorare l’impasto con il mattarello, ma utilizzare le mani così da non togliere l’aria all’interno che rende la pizza leggera e friabile. Se avete scelto la napoletana, mantenete i bordi alti e gonfi così che il cornicione rispetti la tradizione.

Anche la scelta dei condimenti è molto importante: usare sempre materie prime di qualità è la prima regola, e possibilmente preferire ingredienti di stagione che hanno un gusto più verace. Sulla pizza possiamo mettere praticamente di tutto (la pizza ananas e prosciutto cotto vi ricorda qualcosa?), l’unico aspetto da tenere in considerazione è la quantità che non deve essere eccessiva e soprattutto i condimenti devono essere distribuiti in modo uniforme così che in ogni fetta si possa gustare pianamente il suo sapore.

Infine la cottura: il passaggio focale per ottenere una pizza perfetta. Il forno deve essere preriscaldato a una temperatura molto alta (dai 300 gradi fino a 450 gradi) ed è preferibile la modalità statica piuttosto che quella ventilata per evitare di seccare troppo l’impasto. La napoletana cuoce in massimo 90 secondi a queste temperature, mentre la romana necessita di 3 minuti massimo. Ovviamente assaggiamo sempre prima per vedere se è tutto di nostro gradimento e se siamo pronti a servirla.

La pizza come al ristorante

Questi brevi consigli appena elencati possono aiutarci a realizzare una pizza gustosa e dalla consistenza molto simile a quella che possiamo mangiare al ristorante o in pizzeria. Ovviamente, le attività di ristorazione possono contare su attrezzature professionali di altissimo livello che consentono di ottenere il prodotto finito in brevissimo tempo e senza paura di sbagliare, come può invece accadere, specie le prime volte, quando proviamo a fare la pizza a casa. Le pizzerie, infatti, utilizzano forni in grado di raggiungere temperature alte in brevissimo tempo e in grado di garantire una cottura perfetta. Al riguardo, i ristoratori, per non dover affrontare la grande spesa per l’acquisto del macchinario, si affidano a società specializzate nel comodato o locazione forni pizza, così da poter portare avanti la propria attività senza preoccupazioni economiche incombenti.
In ogni caso, sebbene la pizza mangiata fuori sia sempre più buona di quella fatta in casa, è sempre bello dedicare il proprio tempo libero nel realizzarla in proprio, per avere una grande soddisfazione personale ma anche il plauso da parte di amici e parenti che abbiamo invitato a pranzo o a cena.