Una notte di speranza e un’alba di soccorsi quella che ha interessato la più selvaggia delle Eolie. Si sono concluse in mattinata le operazioni di assistenza per 19 migranti, tutti uomini di presunta nazionalità iraniana e irachena, giunti sull’isola di Alicudi nel cuore della notte.
L’allarme è scattato alle prime luci dell’alba, quando un pescatore locale ha notato il gruppo lungo la frastagliata costa a ovest dell’isola. I migranti si trovavano in un’area particolarmente impervia e difficile da raggiungere, alle spalle del centro abitato.
Sotto il coordinamento dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, sono stati attivati i primi soccorsi. Data la conformazione del territorio, è stato necessario l’impiego di un piccolo natante locale che, con diversi viaggi, ha fatto la spola per trasferire gli uomini in sicurezza verso il molo. Al porto, la comunità di Alicudi ha risposto con la consueta generosità: i residenti si sono subito mobilitati per rifocillare e assistere il gruppo, apparso comunque in buone condizioni di salute. Al momento, dell’imbarcazione utilizzata per la traversata non è stata trovata traccia.
Una volta stabilizzata la situazione sull’isola, la Prefettura di Messina ha disposto il trasferimento dei migranti sulla terraferma. Le motovedette CP 832 della Guardia Costiera di Lipari e il battello della Guardia di Finanza di Milazzo hanno scortato il gruppo verso il molo Marullo.
Al porto di Milazzo la macchina dell’accoglienza era già pronta. In un dispiegamento che ha visto collaborare Commissariato di PS, Carabinieri (con il supporto delle stazioni eoliane), Guardia Costiera, ASP, Croce Rossa e Protezione Civile, le operazioni di identificazione e controllo sanitario si sono svolte con rapidità e ordine. Terminata l’assistenza al molo, i 19 uomini sono stati trasferiti a Messina per le procedure di rito.












