Giorgianni : “siamo nella fase 2, ora avanti col buonsenso per tornare alla normalità”

Alle Eolie via libera all’apertura dei negozi ma obbligo delle mascherine e distanziamento

“Dobbiamo imparare a convivere con le nuove possibilità di movimento. Ci sono maggiori rischi perchè possiamo muoverci di più ma il coronavirus non si ferma con le ordinanze ma con i comportamenti più giusti. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra rischi e stare dentro. L’Amministrazione continua a chiedere un protocollo sanitario particolare e penso che lo otterremo”. Così il sindaco Marco Giorgianni nella diretta fb di oggi nel corso della quale ha spiegato come in attesa delle nuove misure sanitarie, di fatto, ormai la gente può trovare sempre un motivo per uscire e che quindi bisogna usare buonsenso. “Noi oggi – ha detto- non siamo più nelle condizioni di inseguire il singolo soggetto ( impossibile viste le possibilità concesse , ndr). Bisogna, pertanto, prendere le precauzioni possibili e la collaborazione di tutti.

Oggi ho fatto l’ordinanza per le mascherine, dovete averle se entrate nei locali chiusi e nei luoghi di maggiore aggregazione come le aree di sosta vicino alla posta o al supermercato. Revocato il divieto di accesso agli ambulanti provenienti dalla Regione ma che non via sia nessun mercatino per evitare aggregazione. I negozi possono stare aperti come prima, a maggior ragione per non evitare assembramenti.

Domani, sarà pubblicato il provvedimento che riguarda i cimiteri, le zone verdi e il campo sportivo. Stiamo provvedendo alla cura dei cimiteri e ad organizzare i turni di vigilanza . Revocato anche il divieto per i mezzi commerciali di essere inviati nelle isole minori senza autista.

L’Amministrazione condivide le preoccupazioni di tutti, ma bisogna trovare la forza per affrontare un periodo che sarà più difficile di prima. La soluzione non è portare le chiavi al Sindaco, la soluzione è quella di chiedere all’amministrazione di essere vicina ai cittadini per ottenere le misure chieste con la forza necessaria.

Abbiamo bisogno di un aiuto economico importante, non ci sono state le risposte adeguate e le dobbiamo avere, dobbiamo avere le finanze necessarie per poter ripartire, ma l’incognita peggiore rispetto alla quale dobbiamo trovare una soluzione è quella di aver regole certe in un periodo in cui i rischi sono inevitabili. Non si può chiedere ad un imprenditore di riaprire la propria attività senza sapere cosa gli succede se scoppia un caso alla luce della maggiore mobilità che c’è adesso. Non ci può essere un carabiniere e un vigile dovunque. Credo che le richieste di questa realtà, attraverso una voce, siano veicolate in modo credibile, unitario e con forza negli interesse generale del territorio. Abbandonarci all’autocommiserazione non porta certamente a dei risultati “.

L’ordinanza n. 71 del 5 maggio