Ginevra Amerighi : i cani incustoditi di Pianoconte

di Ginevra Amerighi

Quanto tocca a te.
Sono anni che vedo cani girare incustoditi per Pianoconte. A volte sdraiati al sole in mezzo alla strada che non si spostano neanche se suoni il clacson. Li sento di notte abbaiare in tutte le direzioni e ho imparato che quando tira forte il vento e durante le tempeste non si sentono e diventano una minaccia ancora più forte. Nel 2009, una sera di luglio, non ho fatto in tempo a salvare la mia gattina di 6 anni. Ho sentito i cani che la inseguivano e non l’ho più vista. Ho recintato tutto il giardino con una rete alta un metro e mezzo. Negli anni a venire ho letto di varie stragi di animali ad opera di cani sciolti e vaganti. A volte si racconta di cani vagabondi con il collare quindi si ritiene appartengano a qualcuno. Un cane privato non dovrebbe vagare liberamente per le strade. I cani vanno tenuti nei luoghi pubblici al guinzaglio. Quindi chi tiene il cane sciolto con collare o no, ne é responsabile e passibile di denuncia e multa soprattutto se il cane aggredisce persone o animali.


Qualche anno fa girò ad un certo punto un passaparola dell’imminente arrivo dell’Enpa che avrebbe raccattato i cani per strada per portarli in un canile in Calabria. Per due giorni ricordo tutti si raccomandavano con tutti di tenere i cani a casa per poi liberarli una volta fossero andati via dall’Isola gli accalappiacani.
E fu così che si ritornò nella giungla.
E poi articoli e foto continue di gatti martoriati, gatti morti, galline moribonde o fatte a pezzi. Articoli di giornale, lamentele varie, commenti vari, giudizi e simpatie varie, amministrazione silente. Mai una risposta, mai una proposta, mai un intervento serio e mirato. Tanto tra una lamentela e una disperazione di turno, passa il tempo e il popolo ha da fare tante cose che dimentica o peggio si abitua.


In un paese civile si deve poter fare una passeggiata a piedi o andare in motorino senza essere inseguiti dai cani sciolti e incustoditi. In un paese civile non dovrebbero esserci branchi di cani affamati sparsi ovunque.
Nel film “Respiro” l’attrice Valeria Golino mossa a compassione liberò tutti i cani chiusi in un orribile capannone. La fine che fecero non so quanto fu peggiore della non vita che rinchiusi facevano.
Tutto difficile da risolvere finché non ci scappa la tragedia umana?


Due notti fa alle 23 ho sentito i galli strillare e dal sonno è stato un attimo arrivare di corsa al pollaio. Non ho visto nulla, era buio. Se non avessi avuto il mio cane ad accompagnarmi avrei avuto paura. I galli non urlano di notte dormono!
Stamattina alle 9 ho sentito i galli e le galline che strillavano. Due cani marroni, grossi, hanno scavalcato la recinzione e stavano tentando di entrare nel pollaio anch’esso recintato.
Due recinzioni non bastano? Chiedo al Sindaco e a tutta l’Amministrazione cosa dobbiamo ancora aspettare. A volte qualcuno se la risolve da sé, ma sono di più gli scemi come me che civilmente attendono ciò che gli si deve: protezione, tutela.

Questa volta sono arrivata in tempo ma da oggi so che non bastano più tutti i miei accorgimenti, le attenzioni, le premure.
Io non voglio stragi a casa mia!