Pioggia torrenziale dopo le mareggiate: sopralluoghi a Stromboli e Santa Salina. A Canneto momentaneo stop ai lavori di sgombero con i mezzi pesanti per il nodo rifiuti
Dopo quarantotto ore di assedio da parte del mare e del vento, le Isole Eolie provano a tornare alla normalità, sebbene il quadro resti complesso. Alle violente mareggiate dei giorni scorsi è seguita una pioggia battente e torrenziale che i disagi li provoca sempre. Ripresi i trasporti marittimi: già da ieri pomeriggio, prima le navi e oggi anche i mezzi veloci hanno ricominciato a collegare le comunità. Riaperte tutte le scuole.
Il cuore dell’attenzione è rivolto alle infrastrutture portuali, linfa vitale per l’arcipelago. A Lipari, imprese già al lavoro per riparare i tratti di pavimentazione saltati sotto la furia delle onde. Si tratta di interventi d’urgenza in attesa delle opere per il riposizionamento delle basi d’acciaio necessarie per uno degli attracchi principali delle navi.
Questa mattina la Protezione Civile comunale, il Circomare Lipari e il Genio civile hanno effettuato un sopralluogo tecnico a Stromboli. I danni allo scalo di Scari richiedono valutazioni approfondite e non è ancora chiaro se da domani le navi potranno attraccare o meno.
Verifiche in corso anche a Santa Marina salina al fine di garantire la piena sicurezza delle operazioni di ormeggio.
Mentre si cerca di ripartire, si registra una brusca frenata a Canneto. Da ieri, imprese locali precettate dall’amministrazione e volontari stavano lavorando incessantemente con camion e ruspe per liberare la piazza e il lungomare da tonnellate di sabbia e detriti.
Tuttavia, le operazioni sono state sospese e non solo per la pioggia. Emersa , infatti, una problematica normativa e logistica: è stata richiesta (con fermezza) una maggiore attenzione nella movimentazione e separazione dei materiali, distinguendo la sabbia dai rifiuti di altra natura. Questo “altolà” rischia di rallentare l’intervento in un luogo che deve necessariamente essere sgomberato al più presto: se non si troverà una soluzione rapida, si potranno utilizzare solo piccoli bobcat al posto dei grandi mezzi meccanici. Un rallentamento che, vista la mole di detriti, potrebbe far slittare la pulizia totale di diversi giorni.











