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dal Comitato Eolie 20-30
Gli eventi degli ultimi anni, e in particolare quanto accaduto durante il ciclone Harry del 19–21 gennaio 2026, impongono una riflessione seria sulle condizioni di vulnerabilità del nostro territorio e, soprattutto, sulle azioni di prevenzione che possono essere messe in campo prima che si verifichi una nuova emergenza.
Le più recenti analisi internazionali indicano che El Niño è ormai pienamente sviluppato e in ulteriore rafforzamento. Il Climate Prediction Center della NOAA, nell’aggiornamento del 10 settembre 2026, attribuisce una probabilità superiore al 90% che l’evento raggiunga un’intensità definita “molto forte” durante l’autunno e l’inverno 2026–2027. Anche Copernicus conferma condizioni di El Niño già forti e un ulteriore rafforzamento atteso nei prossimi mesi.
Ci si chiede come, e cosa si possa e si stia mettendo in atto, per cercare di arginare eventuali rischi sull’incolumità e danni al territorio.
Per le Eolie le perturbazioni accompagnate da forti venti e mareggiate provenienti dai quadranti orientali rappresentano infatti una criticità ben conosciuta per ragioni legate all’esposizione geografica di numerosi centri abitati e infrastrutture costiere.
In particolar modo per le frazioni del Comune di Lipari quali Canneto ed Acquacalda, e le aree di Marina Lunga e Sottomonastero e le isole con strutture portuali maggiormente esposte ai quadranti Est come Stromboli. Anche per Salina sono a rischio e ad oggi ancora in parte compromessi il porto di Santa Marina Salina e la Fraz. di Lingua.
È NECESSARIO PASSARE PROGRESSIVAMENTE DA UNA POLITICA DELL’EMERGENZA AD UNA POLITICA DELLA PREVENZIONE E DELL’ADATTAMENTO.
Ad oggi, non è mai stato redatto un vero e proprio progetto per il posizionamento di barriere frangiflutti, pennelli a mare o ripascimento naturale, tale da poter arginare i danni o comunque ridurli in maniera considerevole, da qui la proposta/necessità di affrontare in maniera rapida e quanto più possibile definitiva il tema, al fine di promuovere la realizzazione di un vero e proprio Piano, che racchiuda progetti idonei, per tutte le aree dell’arcipelago interessate da tali fenomeni come obiettivo sul medio/lungo termine;
COSA SI PUÒ FARE NELL’IMMEDIATO?
Tenendo in considerazione i tempi necessari alla realizzazione di strutture più complesse, ci si chiede cosa, nell’immediato, e ai fini della prevenzione, si possa attuare per contrastare in maniera più dinamica, gli effetti delle mareggiate primi su tutti l’alta quantità di pietre e sabbia che si riversa sulla carreggiata e in certi casi fino a dentro le abitazioni. Paratoie, pareti mobili a scorrimento, macchinari specifici, sistemi di filtraggio nelle strade; sono questi alcuni degli elementi da considerare?
È necessario conoscere se esista un programma straordinario, da attivare prima della stagione invernale, per la verifica e pulizia di tombini, caditoie, griglie, canalizzazioni e torrenti; una mappatura aggiornata dei punti nei quali le acque meteoriche e quelle provenienti dalle mareggiate tendono ad accumularsi; un censimento delle abitazioni, delle attività e delle infrastrutture maggiormente esposte. Ci poniamo questa domanda poiché non vediamo sul territorio nessuna attività di prevenzione.
Chiediamo quindi se esista un programma documentato di manutenzione preventiva e monitoraggio del rischio idrogeologico e costiero e, in caso affermativo, che venga reso pubblico insieme alle relative tempistiche.
ACQUACALDA: QUALI OPERE E QUALI TEMPI?
Particolare attenzione merita la situazione di Acquacalda ed in riferimento alle notizie apprese, sullo stanziamento un primo lotto di 3 milioni e 550 mila euro destinato alle opere, all’interno di un quadro finanziario complessivo rimodulato in circa 5,32 milioni di euro. “Per iniziare a mettere in sicurezza il lungo mare della frazione di Acquacalda”, chiediamo se questa somma sia ritenuta veramente sufficiente e quali siano le opere urgenti previste. Questo meraviglioso borgo rischia ormai lo spopolamento.
Gli Stati Generali delle Isole Minori, svoltisi proprio a Lipari dal 10 al 12 ottobre 2025, hanno posto al centro del dibattito nazionale le condizioni di particolare fragilità dei territori insulari e la necessità di garantire infrastrutture, sicurezza e servizi adeguati. Oggi è inoltre in discussione al Senato il Disegno di legge S.1837 sulle isole minori, che contempla, tra le diverse materie, anche la protezione civile e la sorveglianza sismica e idrogeologica.
Riteniamo quindi opportuno chiedere che, nell’ambito dell’iter parlamentare, venga ulteriormente rafforzata la possibilità di destinare risorse specifiche alla prevenzione e all’adattamento ai fenomeni climatici nelle isole minori, comprendendo la difesa costiera, il dissesto idrogeologico, la protezione delle infrastrutture portuali e degli abitati esposti.
Le piccole isole presentano condizioni geografiche e logistiche che rendono ogni emergenza più complessa e ogni intervento successivo più costoso.
La domanda che poniamo alle istituzioni è quindi semplice:
quale piano abbiamo oggi per proteggere le Eolie dalle mareggiate e dai fenomeni idrogeologici dei prossimi anni?
Perché il prossimo evento estremo non deve trovarci ancora una volta a discutere soltanto di quantificazione dei danni e ricostruzione.
È il momento di programmare la prevenzione. In attesa di riscontro,
Distinti saluti
Lipari 15 Settembre 2026 Comitato Eolie 20-30
il Presidente Danilo Conti
Inviato a:
Al Presidente della Regione Siciliana
presidente@certmail.regione.sicilia.it
Al Dipartimento regionale della Protezione civile della Sicilia
dipartimento.protezione.civile@certmail.regione.sicilia.it
Al Sindaco del Comune di Lipari
protocollo@pec.comunelipari.it
Al Sindaco del Comune di Santa Marina Salina
comune@pec.comune.santa-marina-salina.me.it
All’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia
autorita.bacino@certmail.regione.sicilia.it
Al Servizio del Genio Civile di Messina
geniocivile.me@certmail.regione.sicilia.it
e
per conoscenza
Alla Prefettura di Messina
protocollo.prefme@pec.interno.it
Ai Comuni di Malfa e Leni
comunemalfa@pec.it
protocolloleni@pec.it
All’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente
assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
Al Dipartimento regionale dell’Ambiente
dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
All’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità
assessorato.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it
Al Dipartimento regionale delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti
dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it
Al Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana
postmaster@pec.ucomidrogeosicilia.it
Alla Città Metropolitana di Messina
protocollo@pec.prov.me.it
Alla Capitaneria di Porto di Milazzo
cp-milazzo@pec.mit.gov.it
All’ARPA Sicilia
arpa@pec.arpa.sicilia.it
ARPA Sicilia – Struttura territoriale di Messina
arpamessina@pec.arpa.sicilia.it
Al Dipartimento nazionale della Protezione civile
protezionecivile@pec.governo.it
Al Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche Sicilia e Calabria
oopp.siciliacalabria@pec.mit.gov.it
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento infrastrutture
dip.infrastrutture@pec.mit.gov.it
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
mase@pec.mase.gov.it
Segreteria dell’8ª Commissione
commissione8@senato.it











