L’accoglienza di famiglie, volontari, operatori e attività dell’isola ha reso possibile anche quest’anno far soggiornare a Lipari bambini che hanno bisogno d’affetto.
Quindici giorni sono volati via tra il mare, le risate, le giornate trascorse insieme e tutte quelle piccole avventure che, alla fine, diventano i ricordi più belli.
Anche quest’anno i nostri ragazzi sono partiti per Lipari e, ancora una volta, l’isola ci ha regalato molto più di una vacanza.
Ci ha regalato persone.
Persone che ci aspettano, che ci aiutano, che condividono con noi il proprio tempo e che, con un gesto semplice, riescono a far sentire i nostri Bambini parte di qualcosa.
Ad accoglierci, come sempre, ci sono stati Silvia e Massimo dell’Albergo Casajanca, che da anni rappresentano un punto di riferimento prezioso per la nostra permanenza sull’isola. E insieme a loro Don Alex e la sua comunità, che hanno messo a disposizione i loro spazi facendoci sentire ancora una volta i benvenuti.
Poi sono arrivate le giornate da vivere all’aperto, tra mare e divertimento. Grazie a Servizio Spiagge Luana, che ci ha accompagnato alla White Beach Lido per una giornata fatta di giochi, tuffi e risate, e a Salvatore Natoli di Lipari Service, che da anni si prende cura della nostra barchetta e che quest’anno ci ha permesso di vivere una nuova giornata in mare mettendo a disposizione una delle sue imbarcazioni.
Ma Lipari si scopre anche attraverso i suoi sapori e, soprattutto, attraverso le tavole intorno alle quali ci si ritrova.
Liborio di Mancia e Fui ci ha fatto conoscere i suoi arancini, mentre Placido, con la sua pescheria, ha pensato anche alle nostre colazioni e ha scelto di sostenerci con una generosa offerta. E poi c’è stata la dolce sorpresa di Bar Tano e Piccolo Bar, che hanno offerto il gelato ai nostri ragazzi, regalando loro una pausa fresca e golosa.
E poi le cene: quella ormai immancabile di U Zu Peppino, con la sua pasta fatta in casa e una quantità sorprendente di antipasti; la serata alla Trattoria del Vicolo di Rosy Gallo; la cena ai Tre Delfini, in una splendida atmosfera a bordo piscina; e quella trascorsa grazie a Bartolo del Bar d’Ambra, dove musica, allegria e convivialità hanno accompagnato i ragazzi in una delle tante serate speciali di questa vacanza. Una serata resa possibile anche dalla cena offerta dal Ristorante Aktea.
Ci sono poi momenti che hanno un sapore ancora più familiare.
Come la giornata trascorsa a casa della famiglia Ferlazzo, tra piscina, merenda, tombola e una cena sulla terrazza, con le luci di Lipari davanti agli occhi. O la serata trascorsa a casa di Veronica Maya, che ha aperto le porte della sua casa ai nostri Bambini per condividere con loro una cena, qualche risata e il piacere di stare insieme.
Anche l’Assessore Roccella ci ha accolto nella sua casa, preparando per noi i suoi involtini eoliani e regalandoci un altro momento di quella convivialità semplice e autentica che rende così speciali queste giornate.
E, tra un’attività e l’altra, non è mancato un momento di incontro con Don Giuseppe e la comunità del Santuario delle Catene, che hanno condiviso con noi una parte di questa esperienza.
Quindici giorni, tante persone, tantissimi gesti.
Ognuno diverso dall’altro, ma tutti capaci di raccontare la stessa cosa: la bellezza di esserci per gli altri.
È questo che rende Lipari così speciale per noi. Perché quando torniamo sull’isola non troviamo soltanto il mare che conosciamo, ma persone che nel tempo sono diventate parte della nostra storia.
E quando arriva il momento di ripartire, insieme alle valigie portiamo via fotografie, risate, racconti e ricordi.
Ma portiamo soprattutto la certezza che, anche a centinaia di chilometri da casa, i nostri ragazzi hanno trovato tante persone capaci di farli sentire accolti, attesi e importanti.
A tutti loro va il nostro grazie.
E grazie a Lipari, che ogni anno ci ricorda quanto possa essere grande la forza di una comunità quando decide di condividere.








