Una boccata d’ossigeno per i contribuenti eoliani in difficoltà. È questo l’obiettivo della mozione consiliare presentata oggi dai consiglieri d’opposizione Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono e Angelo Portelli. I firmatari chiedono ufficialmente al Sindaco e alla Giunta di predisporre un regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali.
In un momento storico segnato dal carovita e dall’impennata dei costi energetici, molti cittadini e imprese si ritrovano con pendenze arretrate nei confronti del Comune (tributi e sanzioni). La proposta punta a permettere il pagamento del solo tributo dovuto, abbattendo o eliminando del tutto le sanzioni e gli interessi che spesso rendono il debito insostenibile.
La base giuridica è solida: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti reintrodotto per i Comuni la possibilità di disciplinare autonomamente queste forme di sanatoria, nel rispetto dell’autonomia finanziaria sancita dalla Costituzione.
Non si tratta di un semplice “regalo”, spiegano i consiglieri, ma di una scelta di buon senso amministrativo. Molti crediti iscritti nel bilancio comunale sono infatti di “dubbia esigibilità”: somme che il Comune vanta sulla carta ma che difficilmente riuscirà a incassare. La definizione agevolata favorisce il rientro spontaneo di liquidità nelle casse dell’Ente e ridurre i crediti inesigibili permette di accantonare meno risorse nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), liberando fondi che potrebbero essere destinati a servizi essenziali e investimenti sul territorio.
La mozione impegna l’Amministrazione a dare mandato agli uffici per istruire la pratica, acquisire i pareri tecnici e contabili e portare la proposta in Consiglio Comunale. I consiglieri hanno già allegato alla mozione uno schema di regolamento predisposto dall’IFEL (Fondazione ANCI), fornendo così una base tecnica pronta all’uso per accelerare i tempi.
“È un atto di equità,” si legge tra le righe della proposta, “per conciliare il sostegno ai contribuenti con la necessità di recuperare risorse che altrimenti andrebbero perdute”.











