Comune di Lipari : cercasi 750 mila euro

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Aumento delle spese senza copertura: dai rifiuti all’energia elettrica, ai debiti fuori bilancio. Consiglio comunale in fermento

Lipari-Dopo l’estate è il momento della resa dei conti. Se a livello politico, sul rimpasto nell’esecutivo per il momento tutto tace, dal punto di vista economico e finanziario c’è fermento. I numeri danno il quadro della situazione : trecento mila euro in più di spese per i rifiuti; aggravio di 200 mila per i costi dell’energia elettrica; 50 mila euro di lavori effettuati medianti la somma urgenza. Ed ancora, altri 200 mila euro di debiti fuori bilancio. Al Comune di Lipari i conti non tornano decisamente. Anzi, rispetto ai ripetuti campanelli d’allarme lanciati dal ragioniere generale Francesco Subba c’è forte preoccupazione per il lievitare delle spese sostenute nell’anno in corso e per le quali occorre trovare le relative coperture. Ma andiamo per ordine.

Tari – Entro il 30 settembre, la Giunta dovrà indicare al Consiglio comunale dove intende reperire gli oltre 300 mila euro di costi in più causati dal trasporto dei rifiuti eoliani a Catania. Ciò, ovviamente, dopo il sequestro sciagura, per i comuni tirrenici, della discarica di Mazzarrà. Va rilevato, tuttavia, che la differenziata, lanciata secondo le direttive del piano Aro, è stata un flop anche e soprattutto per i problemi accusati dalla ditta che gestisce il servizio. Si aumenterà la tassa ? Per i consiglieri con in testa Nuccio Russo, presidente della commissione servizi idrici elettrici e fognari ( che si riunirà lunedì prima della riunione del consesso civico) non se ne parla. I soldi – come sostiene anche il collega di maggioranza Giacomo Biviano- dovranno essere trovati tagliando i servizi. I quali va ricordato, proprio per quanto riguarda i rifiuti, sono già stati decurtati, ove possibile, per consentire l’attuazione dello stesso piano Aro.

Energia elettrica – Per certi versi una sorpresa. I costi del primo semestre hanno superato di gran lunga quota 80mila euro in più registrati l’anno precedente. Si prevede, ovviamente, l ‘arrivo a quota 200 mila per fine anno. Cosa è successo ? La commissione è già al lavoro mentre i vari servizi comunali stanno cercando di ridurre percome possibile i consumi per i quali, comunque, e da verifiche sommarie, nel palazzo non sarebbero state registrate eccedenze significative. Questo ovviamente per quanto riguarda Lipari dove, com’è noto, il gestore del servizio è la Sel , società elettrica liparese. Società che, da indiscrezioni,  avrebbe rivendicato e applicato le rivalutazioni Istat. Ma sarebbero aumentati i costi di manutenzione per l’illuminazione pubblica a led. Il tutto è, in ogni caso, da passare ancora al setaccio. Compresi i costi delle fatture Enel sulle altre cinque isole di competenza . Restano le somme urgenze per 50 mila euro , in occasione dei disagi provocati dall’ultima bomba d’acqua. Ma anche altri 200 mila euro di debiti fuori bilancio sui quali si continua a predicare bene ma a razzolare male. Cioè non si risale ad eventuali responsabilità . Da valutare con attenzione anche le spese per incarichi legali. (p.p.)