Casilli: Comune non copra buco delle partecipate

L’intervista del Giornale di Lipari al liquidatore Luigi Amato fa rumore

Lipari- Interrogazione del consigliere Antonio Casilli al Sindaco di Lipari; al Presidente del Consiglio Comunale; al Segretario comunale; ai Consiglieri Comunali; al Revisore dei Conti:

Interrogazione Urgente

Egr. Sig, sindaco

Antonio Casilli
Antonio Casilli

in data 28.05.2014 il dott. Luigi Amato ha rilasciato un’intervista video su di un Giornale on line locale, nella qualità di Liquidatore delle due società partecipate dal comune di Lipari Sviluppo Eolie e GAL Leader 2 Eolie, che La invito a sentire con urgenza e a rettificare ove lo ritenga.

Innanzitutto, mi chiedo se il dott. Amato abbia mandato per poter veicolare all’esterno informazioni sensibili delle due società partecipate dal comune di Lipari.

Secondo il dott. Amato, infatti, siccome ci sarebbe una lontana possibilità (di cui non c’é certezza anzi condizionata all’essere in bonis…!) che le due sue società in liquidazione per debiti contratti da amministratori poco attenti, possano essere finanziate per realizzare delle opere pubbliche e di cui le due società dovrebbero però gestire la procedura tecnico e amministrativa prendendosi anche una percentuale per farlo, il comune di Lipari allora dovrebbe prima pagare €.600.000,00 di debiti e coprire €.40.000,00 di capitale delle due società da lui amministrate aumentando le tasse alla comunità eoliana.

Ma, nel merito, è grave quanto il dott. Amato dichiara che, oltre ad avere una gravissima valenza politica (se non peggio, oserei dire intimidatoria per i consiglieri comunali) è foriero di allarmismo ingiustificato o peggio di false aspettative positive, di utilità per il comune di Lipari.

Infatti, se un domani, il Consiglio comunale non deciderà di fare ciò che lui dice e cioè di pagare i debiti delle società (a prevalente proprietà privata), che egli oggi amministra certamente, diciamo noi, per pure filantropia, la colpa di chi sarà??

Del Consiglio comunale?

Facile, dott. Amato, lei così dicendo, riportando in maniera artefatta la realtà, travisando i fatti, vorrebbe scaricare sul Consiglio comunale le responsabilità di un presunto buco di circa 5-6-700.000,00 di euro facendo credere che tale debito, oggi, sarebbe un’opportunità: ASSURDO!!

Sig. Sindaco mi auguro è sono sicuro che non le verrà in testa di raccontarci questa favola!

Le parole del dott. Amato sono fuori luogo e gravissime perché chiaramente indirizzate a condizionare la libertà di opinione del Consiglio comunale. Ed inoltre, altra cosa gravissima che ci rende scettici sulla bontà di questa operazione è il fatto, come lo stesso Amato dichiara, che “nessuna opera pubblica precedente è stata collaudata e chiusa a saldo” dalle due società: solo questo dovrebbe farci dubitare della bontà di queste due società e della utilità di metterci altri soldini da prendere dalle tasche dei Liparesi, è inconcepibile che si possa avere la creanza di chiedere fiducia, credibilità, soldi dei cittadini su delle società che si sono dimostrate fallimentari. (E’ NON SOLO, SI VEDANO INTERROGAZIONI FATTE IN PRECEDENZA ).

Speriamo che dietro a queste operazioni non si nasconda altro.

Al Sig. Presidente del Consiglio che legge per conoscenza , chiedo di intervenire ufficialmente , vista anche, la sua posizione responsabile , circa le partecipate più volte palesata, ovvero quando lo scrivente sollevava dubbi sulla gestione di dette società nella precedente amministrazione , lei dai banchi di opposizione dava forza è appoggiava le criticità dimostrate.

Infine interrogo e chiedo di sapere:

E’ vero che nessuna opera è stata collaudata e chiusa a saldo?

Perché non si sono chiuse le opere del patto territoriale?

Quale è stato il motivo ostativo che non ha permesso la chiusura di detti progetti?

È vero che in passato vi è stata fatta una fatturazione per prestazione di servizi, dagli ammistratori della società ai fruitori e soci del patto?

Se è vero come mai oggi, è solo oggi ci informano che non si sono chiusi e rendicontati i progetti?

Di chi sono le responsabilità?

Le abbiamo in qualche modo perseguite?

I nostri uffici comunali hanno vigilato sulle opere in questione?

È stata inviata alla Procura della Corte dei Conti la mia richiesta avvenuta in sede di approvazione del bilancio 2012, in merito alla questione partecipate specificatamente SVILUPPO EOLIE?

Con quale soldi pagheremo la messa in BONIS di società che non hanno ottemperato alle aspettative della cosa pubblica ?

Non pensa Signor Sindaco alla luce delle dichiarazioni fatte, di Informare gli organi preposti al controllo, non solo quelli politici?

Dobbiamo fare pagare ai cittadini, aumentando di sicuro le tasse, gli atti di amministratori lautamente pagati??

Ringraziando per la celerità della risposta porgo saluti.

Lipari 29.05.2014

Antonino Casilli

Riproponiamo l’intervista con il dott. Luigi Amato