Arena: tassa di sbarco ok ma incentivare politica abbonamenti

di Paolo Arena

barconi stromboliIl turismo “mordi e fuggi” è sicuramente una modalità di fruizione delle nostre isole che andrebbe disincentivata, per cui non condanno a priori la tassa di sbarco. Però bisogna anche fare attenzione al messaggio che mandiamo: spesso il “turista da barcone” visita in questo modo le isole per la prima volta, ma ne rimane così affascinato da desiderare di tornarci un’altra volta con piu’ calma; oppure semplicemente non può permettersi una vacanza alle Eolie che gli permetta di vedere piu’ di un’isola. Siamo sicuri di voler rafforzare il messaggio che visitare le isole sia una cosa solo per ricchi?massaggio 1

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D’estate, spesso, lavoro alla biglietteria degli aliscafi, e mi rendo conto di quanto possa essere costoso per una famiglia girare l’arcipelago. Mi sono sempre chiesto perché le compagnie non prevedano una forma di abbonamento a chilometraggio che permetta di risparmiare un po’ a fronte di un certo numero di viaggi, ma potrebbe essere l’amministrazione stessa a spingere per una soluzione del genere.

Capriccio - Serata 27 febbraio2016
In generale, mentre si disincentiva (secondo me con buone ragioni) il turismo da barcone, si deve allo stesso tempo prevedere un’opzione per le famiglie meno abbienti, che incentivi la permanenza nelle isole piuttosto che il “mordi e fuggi”. Sia per un nostro mero interesse economico, per non tagliare fuori una fetta di potenziali visitatori.

Ma soprattutto perché non voglio rassegnarmi ad un’idea elitaria di turismo, perché penso che tutti abbiano il diritto di visitare un Patrimonio dell’Umanità senza per forza dissanguarsi.

PS: piuttosto che una tassa di sbarco individuale, non sarebbe meglio tassare direttamente le società che gestiscono i barconi? Non so se sia burocraticamente possibile, ma così si potrebbe ottenere lo stesso risultato senza colpire direttamente il turista…

paino giovanni